Ascolti NBA record: il miglior inizio stagione degli ultimi 15 anni

Audience in crescita, arena piene e numeri social fuori scala: il primo mese dell’NBA conferma che l’interesse globale è ai massimi storici. La “nuova era” del basket americano è appena iniziata

American Airlines Center Mavs Arena NBA Finals 2024

Il primo mese della nuova stagione NBA lascia un messaggio chiaro: l’interesse attorno alla lega, nonostante il problema infortuni, non è mai stato così alto. Secondo i dati ufficiali, le partite trasmesse su NBC/Peacock, Amazon Prime Video ed ESPN hanno superato quota 60 milioni di spettatori, il risultato più alto registrato dall’inizio di stagione negli ultimi quindici anni.

Un dato ancora più significativo se si considera che non include l’annata 2011-12, iniziata eccezionalmente il giorno di Natale – una delle giornate tradizionalmente più forti in termini di audience.

Questo avvio brillante arriva proprio mentre prende forma il nuovo accordo televisivo da 76 miliardi di dollari in 11 anni, che ridisegnerà il modo in cui l’NBA viene distribuita e consumata in Nord America.

Esplosione digitale: 30 miliardi di visualizzazioni sui social

Oltre alla crescita davanti alla TV, la lega sta vivendo un’espansione enorme anche in ambito digitale. I contenuti NBA, distribuiti sia sui profili ufficiali sia tramite terze parti, hanno già superato 30 miliardi di visualizzazioni, un record assoluto per questo punto della stagione.

A trainare queste cifre c’è una nuova generazione di volti capaci di catalizzare pubblico e conversazioni: Shai Gilgeous-Alexander, Anthony Edwards, Victor Wembanyama, Tyrese Maxey, Cooper Flagg, Jalen Brunson e Luka Doncic.

Sono loro i protagonisti di una fase di transizione in cui il fascino dei veterani si intreccia con la freschezza delle nuove star.

Vendite e abbonamenti in crescita

Il forte aumento dell’engagement si riflette anche sul lato commerciale. Lo store ufficiale NBA registra vendite in crescita di oltre 20%, un’altra conferma del momento d’oro che il brand sta attraversando. Bene anche l’NBA League Pass: gli abbonamenti salgono del 10%, mentre il tempo medio trascorso a guardare le partite cresce dell’8%.

Segnali che indicano non solo una fanbase più numerosa, ma anche più coinvolta e disposta a dedicare tempo ai contenuti ufficiali.

Palazzetti pieni: la spinta del pubblico live

Il boom non riguarda solo TV e streaming. La presenza nei palazzetti resta altissima e viaggia sulle stesse cifre della scorsa stagione, la seconda migliore di sempre con circa il 97% della capienza media.

Ben dieci squadre – Celtics, Cavaliers, Warriors, Rockets, Heat, Knicks, Thunder, Suns, Spurs e Jazz – hanno già fatto registrare il tutto esaurito in ogni gara interna. Altre franchigie, come Atlanta e Charlotte, segnano incrementi vicini al 10% rispetto allo scorso anno.

Un dato che conferma come l’esperienza “dal vivo” resti uno dei pilastri della crescita NBA.

Una lega in piena espansione

Sommando audience televisive, crescita digitale, vendite, streaming e presenza nei palazzetti, emerge un quadro unico: l’NBA è entrata in una nuova fase di espansione globale.

Il primo mese della stagione è solo un assaggio, ma i numeri raccontano già una verità evidente: l’interesse attorno alla lega non è semplicemente stabile, è in pieno decollo.

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