Scandalo scommesse NBA: Rozier si dichiara non colpevole
L’inchiesta sulle scommesse clandestine scuote la NBA: giudici, restrizioni, milioni in ballo e un processo che potrebbe cambiare il futuro di Terry Rozier
L’inchiesta federale sulle scommesse clandestine legate allo sport professionistico travolge anche la NBA e coinvolge direttamente Terry Rozier, oggi in forza ai Miami Heat.
Il playmaker 31enne si è dichiarato non colpevole davanti al tribunale federale di Brooklyn in merito alle accuse di frode telematica e cospirazione per riciclaggio di denaro.
Secondo i procuratori, l’ex Celtics avrebbe collaborato con un gruppo di amici per favorire vincite milionarie sulle scommesse legate alle sue prestazioni individuali durante una partita disputata nel marzo 2023, quando vestiva la maglia degli Charlotte Hornets.
Accuse: “Avvisò i bettor prima di uscire dal campo”
Il fulcro dell’indagine ruota attorno alla gara contro i New Orleans Pelicans. Gli inquirenti sostengono che Rozier avrebbe informato in anticipo i giocatori d’azzardo della sua intenzione di uscire dal match dopo pochi minuti, fingendo un infortunio al piede.
I fatti, secondo l’accusa:
- Rozier giocò soltanto 9 minuti e 36 secondi
- Uscì dal parquet per un presunto problema al piede
- Non scese più in campo per il resto della stagione
- Le scommesse piazzate fruttarono decine di migliaia di dollari
Vincoli imposti dal tribunale
Durante l’udienza, il giudice federale ha disposto una serie di restrizioni molto rigide nei confronti del giocatore:
- Divieto assoluto di scommettere
- Divieto di possesso di armi
- Divieto di contatto con presunte vittime, coimputati e testimoni
- Ritiro del passaporto
- Libertà di movimento limitata a Florida, Ohio e New York
Rozier è stato rilasciato su cauzione per 3 milioni di dollari, garantita dalla sua abitazione in Florida e da un’altra proprietà immobiliare.
In aula, il giocatore si è limitato a rispondere con semplici “sì” o “no” alle domande del giudice, senza rilasciare dichiarazioni pubbliche. A parlare è stato il suo avvocato, Jim Trusty:
È motivato e pronto a difendersi. Vuole dimostrare la propria innocenza
Jim Trusty – Avvocato Rozier
Il team legale di Rozier ha annunciato l’intenzione di presentare una mozione per archiviare il caso su basi costituzionali. La difesa ha inoltre chiesto al tribunale di accelerare i tempi del procedimento.
La prossima udienza è stata fissata per il 3 marzo, mentre l’accusa ha già annunciato la consegna di oltre 1.000 documenti e più di 55 gigabyte di materiale probatorio.
Un’inchiesta molto più ampia: oltre 30 arresti
Il caso Rozier non è isolato. L’indagine federale ha già portato all’arresto di più di 30 persone, comprese figure legate alla criminalità organizzata.
Nello stesso contesto emergono anche altri nomi noti del mondo NBA:
- Chauncey Billups, coach dei Portland Trail Blazers e Hall of Famer, imputato in un’inchiesta parallela su partite di poker clandestine
- Damon Jones, ex giocatore e membro dello staff non ufficiale dei Los Angeles Lakers, accusato di aver fornito informazioni riservate sugli infortuni di LeBron James e Anthony Davis
Rozier ha accumulato circa 160 milioni di dollari di guadagni in un decennio in NBA. Scelto al primo giro del Draft 2015 dai Boston Celtics dopo l’esperienza a Louisville, è stato poi protagonista con Charlotte prima di essere scambiato ai Miami Heat nella scorsa stagione.
Ora il suo futuro è appeso a un procedimento giudiziario che rischia di avere ripercussioni non solo legali, ma anche sulla sua carriera professionale.