Grizzlies, oltre Morant: la cultura della resilienza costruita da Iisalo
Senza preseason, senza playmaker e con rotazioni ridotte, Memphis ha costruito una squadra fuori dagli standard NBA. Un percorso fatto di adattamento continuo e scelte obbligate, ma mai improvvisate
L’uscita dal campo di Ja Morant nel quarto periodo contro i Los Angeles Clippers, a causa di un nuovo problema alla caviglia, avrebbe potuto rappresentare un campanello d’allarme per molte squadre NBA. Per i Memphis Grizzlies, invece, è stata soltanto l’ennesima prova di una stagione vissuta all’insegna dell’adattamento continuo.
La squadra guidata da Tuomas Iisalo ha ormai costruito la propria identità proprio sulle difficoltà, affrontando fin dall’inizio dell’anno una lunga serie di assenze che hanno costretto staff e giocatori a reinventarsi.
Lo stesso allenatore ha ricordato come le complicazioni siano iniziate ancora prima dell’avvio ufficiale della stagione:
Jaren e Ja praticamente non hanno avuto una preseason con noi. Ja si è infortunato prima della prima partita, Jaren è rimasto fuori per tutta la preparazione e ha giocato solo due partite di allenamento
Tuomas Iisalo
Un contesto già complesso, aggravato da ulteriori infortuni che hanno messo in crisi la struttura del roster:
Ty Jerome era fuori, abbiamo iniziato la stagione praticamente senza playmaker. Jock Landale doveva essere il nostro terzo centro, ma siamo partiti senza Brandon Clarke e Zach Edey. Questo ci ha messi subito in una situazione molto difficileo
Tuomas Iisalo
Di fronte a un’emergenza così prolungata, Memphis ha dovuto rivedere gerarchie, ruoli e sistemi di gioco, chiedendo a molti giocatori di uscire dalla propria comfort zone. Una sfida che, secondo Iisalo, è stata affrontata con lo spirito giusto:
Ci sono state moltissime cose che ci hanno rallentato, ma abbiamo continuato a lavorare. Il merito è tutto dei ragazzi, che si impegnano giorno dopo giorno, settimana dopo settimana
Tuomas Iisalo
Piuttosto che concentrarsi su ciò che mancava, Memphis ha scelto di valorizzare quello che aveva a disposizione:
Abbiamo provato a trasformare queste difficoltà in qualcosa di positivo, in una forza. Invece di compatirci e chiederci perché non avrebbe funzionato, ci siamo messi a lavorare per farlo funzionare
Tuomas Iisalo
Il risultato è una squadra atipica, lontana dagli standard tradizionali della lega, ma estremamente funzionale alle caratteristiche dei propri interpreti:
Giochiamo in modo molto diverso rispetto a molte altre squadre. Questo dipende dalle abilità dei nostri giocatori e da come riescono a combinarsi tra loro
Tuomas Iisalo
Per questo, anche di fronte all’ennesimo stop di Morant, i Grizzlies non parlano di soluzioni miracolose o improvvisazioni fantasiose:
Non ci sono trucchi magici: solo tanto lavoro, analisi e la capacità di trasformare tutto questo in gioco
Tuomas Iisalo
Gli uomini di coach Iisalo continuano il loro percorso senza panico né scorciatoie, forti di una mentalità costruita nella difficoltà e di un sistema che ha imparato a sopravvivere – e vincere – anche senza la propria stella.