Wembanyama torna con 30 punti: “65 partite? Prima la salute”

Victor Wembanyama, al rientro dopo l’infortunio, chiude con 30 punti nella sconfitta contro i Grizzlies, ma la sua priorità resta la salute, non il raggiungimento delle 65 partite per i premi NBA

Victor Wembanyama Spurs

Il ritorno in campo di Victor Wembanyama non passa inosservato, anche se il risultato finale lascia l’amaro in bocca a San Antonio. A Memphis, gli Spurs perdono 106-105 contro i Grizzlies, nonostante i 30 punti del francese, al rientro dopo due partite di stop per una contusione ossea al ginocchio sinistro.

Wembanyama parte dalla panchina, come già accaduto in precedenza dopo l’infortunio al polpaccio che lo aveva tenuto fermo per 12 gare, ma firma comunque la miglior prestazione offensiva della serata. È la prima volta in carriera che segna 30 punti da riserva, un dato che racconta bene l’impatto immediato avuto sul match.

L’analisi di Wembanyama

Nel post partita, Wembanyama non cerca alibi e punta il dito su un limite che accompagna spesso i giovani Spurs: la difficoltà nel chiudere le partite.

Giochiamo spesso al livello degli avversari. La cosa positiva è che possiamo guardare chiunque negli occhi. Quella negativa è che a volte dovremmo semplicemente chiuderla prima

Victor Wembanyama

Un’analisi lucida, che va oltre la singola gara.

Eseguiamo bene, ma non finiamo le azioni e i possessi. Così teniamo sempre gli altri in partita

Victor Wembanyama

Gestione cauta: minuti limitati e niente finale

Il piano dello staff tecnico era chiaro fin dall’inizio: proteggere Wembanyama. Il francese resta in campo 21 minuti e poi osserva dalla panchina gli ultimi 3:46, un finale con cinque cambi di leadership che decidono il match.

Una scelta difficile da accettare per un competitor come lui:

È stato molto duro. Devo fidarmi del processo e dello staff. Il basket è uno sport di squadra: dobbiamo fidarci l’uno dell’altro, ma anche responsabilizzarci

Victor Wembanyama

La soglia delle 65 partite

L’infortunio al ginocchio risale alla gara di Capodanno contro i Knicks, quando Wembanyama si era fatto male ricadendo dopo una lotta a rimbalzo. Gli esami successivi hanno escluso danni ai legamenti, ma lo stop è stato inevitabile.

Ad oggi, Wembanyama ha già saltato 14 partite stagionali: potrà assentarsi solo altre quattro gare prima di perdere l’eleggibilità ai premi individuali NBA, legata alla famosa regola delle 65 partite.

Il tema non è marginale, come ha ammesso anche coach Mitch Johnson:

Ci sono tante variabili reali. L’età di Victor è reale. Il punto in cui si trova questo gruppo è reale. Anche quello che stiamo costruendo è reale. La priorità resta una sola: la sua salute a lungo termine. Vogliamo che sia sano per anni, non solo per vincere qualche partita adesso

Mitch Johnson

Wembanyama tra ambizione e prudenza

Il diretto interessato non nasconde di tenere d’occhio la soglia delle 65 gare:

Ci penso, sì. Ma lo staff medico cerca di farla pesare il meno possibile. Dal loro punto di vista, la salute viene prima di tutto

Victor Wembanyama

Per la prossima sfida contro i Los Angeles Lakers, Wembanyama è indicato come questionable, anche se le sensazioni post-Memphis sono incoraggianti e la sua presenza resta probabile.

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