Clippers, la rinascita è reale: da 6-21 al sogno Playoff

Da 6-21 a 15 vittorie in 18 partite: i Clippers ribaltano la stagione e costringono anche i tifosi più scettici a rimangiarsi tutto, letteralmente

Kawhi Leonard in azione con i Los Angeles Clippers

Solo poche settimane fa sembrava l’ennesima stagione storta. I Los Angeles Clippers arrancavano sul fondo della Western Conference con un bilancio desolante di 6 vittorie e 21 sconfitte, schiacciati da infortuni, tensioni interne e da una decisione che aveva fatto discutere: l’addio a Chris Paul, nel contesto di quella che molti immaginavano come una passerella finale.

Poi, qualcosa è cambiato. Poco prima di Natale, quasi senza preavviso, i Clippers hanno acceso l’interruttore. Da quel momento, 15 vittorie nelle ultime 18 partite, compreso il netto 126-89 rifilato ai Brooklyn Nets, e una classifica che oggi racconta un’altra storia: decimo posto a Ovest e zona Play-In pienamente conquistata.

Un’inversione di tendenza che pochi avevano previsto, compresi alcuni dei tifosi più fedeli.

Dal pessimismo virale alla bacheca dello spogliatoio

Il simbolo di questa rinascita arriva dai social. Il 20 dicembre 2025, Robert Flom, managing editor di 213 Hoops, aveva scritto su X che avrebbe stampato e mangiato il suo tweet se i Clippers fossero mai riusciti a chiudere un tratto di stagione con un record di 15-3.

Una provocazione diventata virale. E che l’account ufficiale dei Clippers non ha lasciato cadere nel vuoto, rilanciando la sfida con tanto di “ricevuta” stampata. Un gesto ironico, ma anche potenzialmente trasformato in bulletin board material nello spogliatoio: carburante emotivo per una squadra che aveva bisogno di qualcosa a cui aggrapparsi.

Coincidenza o no, da lì in avanti Los Angeles ha iniziato a difendere, correre e giocare con una continuità mai vista prima in stagione.

Non a caso, lo stesso Kawhi ha scherzato anche sulla scommessa persa da Flom:

Forse dovrebbe provare a mangiare qualcos’altro. Non so quanto sia salutare

Kawhi Leonard

Una nuova identità

Contro Brooklyn, i segnali sono stati chiarissimi: solo 14 punti concessi nel primo quarto, minimo stagionale. Un dato che racconta più di mille parole sul cambio di mentalità.

Interpellato proprio su questo aspetto, Kawhi Leonard non ha usato giri di parole:

Dobbiamo avere il giusto timore e scendere in campo per giocare il basket che sappiamo fare

Kawhi Leonard

E ora? I Clippers possono davvero puntare ai Playoff

Qui è dove serve fermarsi un attimo e mettere alla prova l’entusiasmo. Il 15-3 è reale, il salto in classifica anche. Ma resta una domanda aperta: quanto è sostenibile questo livello?

La sensazione è che Los Angeles, sponda Clippers, abbia trovato una base solida, ma per competere davvero per un posto diretto ai Playoff servirà continuità… e forse anche una mossa importante sul mercato. Se il front office deciderà di intervenire, questa rimonta potrebbe trasformarsi da bella storia di stagione in qualcosa di molto più concreto.

Nel frattempo, Flom ha già annunciato che manterrà la promessa: mangerà il tweet in diretta durante il podcast Clips N’ Dip. Una punizione simbolica, certo. Ma anche la prova che, almeno per ora, questi Clippers stanno costringendo molti a rimangiarsi tutto.

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