LeBron James in lacrime a Cleveland: “Non so se sarà l’ultima volta”

LeBron James si commuove durante il video tributo dei Cavaliers e vive una serata carica di significati a Cleveland, tra memoria, presente e interrogativi sul futuro

LeBron James Cleveland Cavs

Non sa se sarà l’ultima volta, ma LeBron James ha vissuto il ritorno a Cleveland come se potesse davvero esserlo. E forse è proprio questo che ha reso il momento così intenso.

Durante un timeout del primo quarto, i Cavaliers hanno mandato sul maxischermo un video tributo dedicato al loro figlio più illustre. LeBron, oggi 41enne e alla 23esima stagione NBA, non è riuscito a trattenere l’emozione: occhi lucidi, asciugamano sul volto e un silenzio che ha detto più di qualsiasi parola.

Sto solo cercando di vivere ogni istante e di non dare nulla per scontato, perché potrebbe davvero essere così. Ovviamente non ho ancora preso una decisione sul futuro, ma è una possibilità concreta

LeBron James

Un omaggio diverso: il ricordo del 2007

Questa volta Cleveland ha scelto un tributo meno scontato. Non il titolo del 2016, non la chiamata al Draft 2003, ma Gara 5 delle finali di Conference 2007 contro Detroit: i 25 punti consecutivi segnati da LeBron, il doppio overtime, la partita che cambiò la storia dei Cavs.

Quella notte James chiuse con 48 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, trascinando Cleveland verso le prime Finals NBA della franchigia.

Non me l’aspettavo. È stato bellissimo. Quel momento lo ricordo come fosse ieri

LeBron James

È stata la prima volta che la franchigia ha celebrato pubblicamente quella partita, quasi a voler sottolineare che la leggenda di LeBron a Cleveland non è fatta solo di anelli, ma di tappe che hanno costruito un’identità.

Undici stagioni, due cicli, un legame che resta

LeBron ha vestito la maglia dei Cavs per 11 stagioni in due periodi distinti, prima di salutare definitivamente nel 2018 per approdare ai Lakers. Eppure, ogni ritorno alla Rocket Mortgage FieldHouse resta carico di significati.

C’è un lato umano in tutto questo. Tornare qui è chiaramente importante per lui

JJ Redick

Nonostante l’omaggio, però, la serata sul campo è stata durissima.

Una delle peggiori partite della sua carriera

James ha chiuso con 11 punti, tirando 3/10 dal campo e 0/3 da tre in 27 minuti. È la prima volta in 13 partite a Cleveland da avversario che resta sotto quota 20. E anche la sconfitta più larga subita in Ohio da giocatore dei Lakers.

Il bilancio complessivo resta positivo (10-3), ma le ultime due visite raccontano una storia diversa.

È sempre speciale vederlo qui e sentire l’amore che riceve

Donovan Mitchell

Bronny, la famiglia e il cerchio che si chiude

L’unico sorriso della ripresa è arrivato negli ultimi 8 minuti, quando in campo è entrato Bronny James. Otto punti, due triple e un’altra pagina simbolica: dopo il primo canestro NBA segnato proprio a Cleveland la scorsa stagione, il figlio di LeBron ha lasciato il segno di nuovo.

Mia madre è qui a guardare suo figlio e suo nipote giocare in NBA. È qualcosa di surreale

LeBron James

Un’immagine che vale quasi più del risultato.

La sfida con “Father Time”

James continua a non guardare troppo avanti. Nessun annuncio, nessun tour d’addio pianificato. Solo la consapevolezza di essere ancora competitivo.

Otto anni fa, se mi aveste chiesto se avrei giocato nel 2026, avrei detto di no. Ora sono qui. Amo ancora questo processo. È una battaglia con Father Time e la sto prendendo sul personale

LeBron James

Se sarà davvero l’ultima volta a Cleveland, nessuno lo sa. Ma una cosa è certa: ogni ritorno di LeBron in Ohio è ormai una pagina di storia che si scrive da sola.

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