LaMelo Ball come Shai Gilgeous-Alexander, Shumpert: “Sta diventando un leader”
Più costante e con vera attitudine da leader: l’ex Cavs mette in prospettiva la crescita di Ball, paragonandolo a Shai
LaMelo Ball illumina la notte di Charlotte e guida gli Hornets alla vittoria per 102-95 contro New Orleans. Un successo che ormai non sorprende più di tanto, perché questi Hornets stanno lentamente cambiando pelle: da squadra imprevedibile a realtà credibile, con il profilo sempre più definito di possibile playoff contender a Est nella seconda parte di stagione.
Il volto di questa crescita è, inevitabilmente, quello di LaMelo. Dopo una prima metà di regular season fatta di alti e bassi (al punto da partire per un breve periodo come Sesto Uomo) il numero 1 è tornato a essere il punto fermo della squadra. Contro i Pelicans firma una prestazione completa da 24 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, entrando anche nella storia della franchigia: a 24 anni e 165 giorni è il giocatore con più partite da 20-5-5 di sempre per Charlotte.
Numeri che traducono continuità, certezza e soprattutto leadership. Tanto da portare Iman Shumpert, analista per ESPN, a cercare un paragone con Shai Gilgeous-Alexander, mettendo in prospettiva il potenziale di crescita di LaMelo.
Penso che stiamo assistendo allo sviluppo di LaMelo Ball proprio sotto i nostri occhi. Se guardi giocare LaMelo Ball, io vedo alcuni tratti di SGA. Non li sto paragonando completamente, ma quello che noto è una squadra che sta iniziando a compattarsi attorno a qualcuno che prende decisioni, che è un passatore generoso, disposto a prendersi dei rischi e a prendersi il tiro decisivo nel finale.
Iman Shumpert
Shumpert, che ha giocato con alcuni dei leader più blasonati della storia della NBA come LeBron James nei Cavs del Titolo ’16 e Carmelo Anthony tra 2011 e 2014, approfondisce il suo argomento:
Di SGA non parlavamo nel modo in cui avremmo dovuto per tutto quel periodo, finché non è stato troppo tardi e nessuno è più riuscito a fermarlo, e gli Oklahoma City Thunder sono diventati quello che sono oggi
Iman Shumpert
La differenza è nel percorso. Oklahoma City ha accelerato la ricostruzione attorno a SGA dopo anni difficili, arrivando rapidamente a competere. Charlotte procede a piccoli passi, ma i segnali iniziano a essere chiari. Ball è più affidabile anche fisicamente – 41 gare giocate nel 2025/26 – e quando il quintetto con Knueppel, Miller, Bridges e Diabaté è in campo, il record dice 12-1.
Dettagli, forse. Ma spesso è da lì che nascono i cambiamenti veri. E nel North Carolina, oggi, l’impressione è che la storia stia davvero iniziando a girare nella direzione giusta. Tutto, come sempre, passa dalle mani di LaMelo Ball.