L’amarezza di Kidd dopo la Trade di Davis: “Non siamo mai stati al completo”
Anthony Davis saluta Dallas dopo una parentesi segnata più dalla sfortuna che dal campo. I Mavs scelgono la ricostruzione attorno a Cooper Flagg, rinunciando ad attendere il rientro di Kyrie Irving
Poco più di un anno fa i Dallas Mavericks sono stati protagonisti di una delle trade più controverse della storia NBA, scambiando Luka Doncic ai Los Angeles Lakers in cambio di Anthony Davis. Il centro ex Pelicans era stato individuato come il perno della nuova identità difensiva dei Mavs, chiamato a bilanciare l’attacco guidato da Kyrie Irving con l’obiettivo di puntare al titolo.
La sfortuna ha colpito duramente la squadra di Jason Kidd: Irving si è infortunato al tendine d’Achille, mentre Davis ha continuato a convivere con problemi fisici che gli hanno impedito di scendere in campo con continuità. Nel penultimo giorno della trade deadline di questa stagione, l’ex Lakers è stato nuovamente scambiato, approdando ai Washington Wizards in cambio di Khris Middleton, AJ Johnson e diverse scelte al Draft.
La decisione finale dei Mavericks è stata quella di non attendere il rientro di Irving per valutare il trio composto da lui, Davis e Cooper Flagg, scegliendo invece di intraprendere la strada della ricostruzione.
Siamo stati sfortunati con la salute dei nostri giocatori. Non abbiamo mai avuto la possibilità di vedere il gruppo al completo, e non parlo solo di Davis ma anche di Kyrie e Cooper: non c’è mai stata quest’opportunità. AD è un giocatore incredibile e, ancora di più, una persona fantastica. Gli auguro il meglio nella sua avventura a Washington
Jason Kidd
Per i Mavericks inizia ora una nuova fase costruita attorno a Cooper Flagg, che sta guidando la squadra con numeri interessanti nella sua stagione da rookie. Per Davis, invece, si apre un nuovo capitolo a Washington, a fianco di Trae Young. Solo il tempo dirà se Dallas avrebbe dovuto aspettare e vedere il gruppo al completo o se puntare fin da subito sulla rifondazione attorno a Flagg sia stata la scelta giusta.