Mikal Bridges in difficoltà: quanto pesa la striscia di 626 partite consecutive?
626 partite senza mai fermarsi per Mikal Bridges: il dubbio sorge spontaneo, l’Iron Man della NBA sta pagando il conto?
Mikal Bridges è finito sotto la lente di ingrandimento per le sue prestazioni. Da sempre conosciuto come un “iron man” della NBA, l’ex Suns sta vivendo un periodo complicato sul campo: nelle ultime sei gare le sue medie parlano di 6.7 punti con il 29% al tiro e il 21% da oltre l’arco dei tre punti.
Non il rendimento che ci si aspetta da un’ala per cui i Knicks hanno spesso ben sei prime scelte nella trade del 2023 con i Brooklyn. Nets. Sarà forse che comincia ad accusare la fatica delle 626 partite consecutive giocate dal 2018 a oggi?
Se da un lato l’ex ala dei Suns (rinnovata l’estate scorsa respingendo la trade per Giannis Antetokounmpo) vanta un record di presenze inarrivabile per qualunque altro giocatore in attività al momento, dall’altro il suo impatto attuale appare in drastica picchiata.
Un’anomalia per un giocatore abituato a medie solide da circa 15 punti a partita, sostenute da un efficiente 48% dal campo e da un ottimo 37% nel tiro pesante:
Seicentoventiseiesima partita consecutiva… qualcuno pensa che dovrebbe prendersi un giorno di riposo
Mike Breen, commentatore NBA
Non ha nulla a che fare con quello… ha perso un po’ di fiducia, deve solo ritrovarla
Drexler
Mike Brown difende Bridges
Qualche acciacco è concesso anche agli ‘Iron Man’. Questo momento di appannamento non sembra però preoccupare coach Mike Brown che, dopo la netta vittoria dei suoi Knicks al Madison Square Garden contro i Pacers (136-110), ha preso le difese della sua ala. Nonostante una serata da 10 punti con un 4/12 al tiro, il tecnico ha voluto spegnere le critiche degli ultimi giorni sul calo di rendimento del giocatore:
È sempre stato un giocatore fondamentale per noi. Momenti del genere possono capitare… cercare di fargli avere uno o due tiri in più nel finale era proprio quello che volevamo fare
Mike Brown
Il rendimento di Bridges è una delle chiavi del successo dei Knicks sul lungo periodo. E se New York vorrà tornare alle Eastern Conference Finals, sarà cruciale che ogni pezzo del puzzle riesca a incastrarsi con gli altri.