Doncic a rischio sospensione: “So di aver deluso la squadra”
Luka Doncic rischia di saltare la prossima partita per il 16esimo tecnico: i Los Angeles Lakers fanno ricorso
I Los Angeles Lakers hanno presentato ricorso alla NBA per chiedere la cancellazione del 16esimo fallo tecnico stagionale di Luka Doncic, arrivato nella vittoria 105-104 contro gli Orlando Magic.
Un dettaglio tutt’altro che secondario: senza annullamento, lo sloveno sarà costretto a saltare la prossima partita contro i Detroit Pistons per aver raggiunto la soglia limite prevista dal regolamento NBA.
L’episodio chiave si è verificato a 1:19 dalla fine del terzo quarto, quando l’arbitro Marat Kogut ha sanzionato un doppio fallo tecnico all’ex Mavs e al centro dei Magic Goga Bitadze, dopo un acceso scambio verbale durante un tiro libero.
Secondo la versione del giocatore dei Lakers, la situazione sarebbe degenerata per insulti particolarmente pesanti:
Spero davvero che venga annullato. So di aver deluso la squadra con quel tecnico, ma non era mia intenzione. A un certo punto devi anche difenderti
Luka Doncic
Versioni opposte: Doncic accusa, Bitadze replica
Se da una parte si parla di offese personali, la versione di Bitadze è completamente diversa. Il lungo georgiano sostiene che sia stato lo sloveno a iniziare, utilizzando espressioni offensive in serbo:
Rispetto Luka e la sua famiglia. Non direi mai certe cose. Ha detto qualcosa su mia madre, e io ho semplicemente risposto con le stesse parole
Goga Bitadze
Bitadze ha poi aggiunto di essere pronto ad assumersi le proprie responsabilità, pur ribadendo di non aver oltrepassato il limite per primo:
Se ha percepito che ho esagerato, mi scuso. Ma ho solo ripetuto ciò che mi è stato detto
Goga Bitadze
La posizione degli arbitri e il nodo del “warning”
Il capo arbitro Marc Davis ha chiarito nel post-partita che entrambi i giocatori erano stati avvisati prima della sanzione:
Sono stati puniti per continui comportamenti provocatori. Avevano ricevuto un avvertimento tra i due tiri liberi
Marc Davis
Un punto su cui i Lakers non sembrano d’accordo. Nel ricorso, la franchigia sostiene che gli ufficiali di gara avrebbero dovuto gestire diversamente la situazione, magari evitando l’immediata escalation disciplinare.