Il nuovo ruolo di LeBron ai Lakers: strategia vincente o errore tattico?

Nella sconfitta contro i Pistons, LeBron sfiora la tripla doppia con 12 punti, 10 rimbalzi e 9 assist ma chiude il primo tempo senza marcature

JJ Redick e LeBron James, coach e ala dei Lakers

Detroit Pistons mettono fine alla striscia di nove vittorie consecutive dei Los Angeles Lakers. Una battuta d’arresto che si materializza col punteggio di 113-110 per i padroni di casa, capaci di contenere i 32 punti di un ispirato Luka Doncic e un LeBron James da quasi tripla doppia con 12 punti, 9 rimbalzi e 10 assist.

Una prestazione certamente efficiente quella del 4 volte Campione NBA, ma costruita nell’arco della gara non senza difficoltà. Il numero 23 di Los Angeles contava infatti appena 4 rimbalzi e 6 assist all’intervallo, con un insolito 0/5 dal campo: un dato pesantemente inferiore alla sua media stagionale di 21 punti a partita.

È il ruolo che sto ricoprendo per la squadra. Per permetterci di vincere le partite, questo è il ruolo che sto interpretando. Ed è semplicemente così

LeBron James

Dopo la gara, LeBron (che ha raggiunto il record di presenze nell’ultima gara contro Orlando) ha parlato così ai media del suo nuovo ruolo. Ha lasciato lo spazio da prima punta a Doncic e quello da “spalla” a Austin Reaves, provando a facilitare il gioco con assist e rimbalzi.

Anche JJ Redick ha affrontato il tema in conferenza stampa, suggerendo però una lettura diversa: secondo il coach, sarebbe stato lo stesso James a optare per un approccio più altruista, distaccandosi spontaneamente dal ruolo di realizzatore puro che il contesto solitamente gli imporrebbe

Ho pensato che abbia giocato una partita davvero altruista. Ha chiuso con 10 assist. Lo abbiamo mancato un paio di volte… Abbiamo eseguito degli schemi per lui, e ha fatto un ottimo lavoro nel non cercare solo il canestro, facendo invece la giocata giusta come fa sempre, e ha collezionato 10 assist

JJ Redick

L’ultima volta di LeBron senza punti nel primo tempo

Per ritrovare un LeBron James a secco di punti in una metà gara bisogna riavvolgere il nastro di sedici anni, fino al 20 dicembre 2010. In quell’occasione, l’allora ala dei Miami Heat chiuse il primo tempo contro i Dallas Mavericks con 2 rimbalzi, 4 assist, uno 0/3 al tiro e un pesante -17 di plus/minus.

C’è un filo sottile che lega le due prestazioni: anche allora James chiuse in doppia-doppia con 19 punti, 10 rimbalzi con anche 7 assist e la sua squadra non riuscì a evitare la sconfitta di misura. In quel caso, a festeggiare furono proprio quei Mavericks che, a fine stagione, avrebbero sollevato il Larry O’Brien Trophy proprio lì, sul parquet di South Beach.

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