Banchero, 39 punti, stoppato da Siakam sulla sirena: “Era fallo”
Banchero ne mette 39 ma non basta: i Magic cadono 128-126 contro Indiana. Una beffa sulla sirena che condanna Orlando al quinto k.o. di fila
Il Kia Center resta con il fiato sospeso fino all’ultimo decimo di secondo, ma il verdetto è amaro: gli Orlando Magic di Paolo Banchero cadono 128-126 contro gli Indiana Pacers. Una sconfitta che brucia due volte, poiché permette ai Pacers di interrompere una striscia negativa record di 16 k.o. consecutivi, condannando invece la franchigia della Florida al quinto stop di fila.
Il finale è un concentrato di adrenalina pura. Con soli 6.4 secondi sul cronometro e il possesso guadagnato da una palla a due vinta, Paolo Banchero ha tentato l’affondo decisivo verso il ferro. Ad attenderlo nel pitturato ha trovato però il muro eretto da Pascal Siakam e Jay Huff, che hanno blindato il canestro stoppando il tentativo di sorpasso sulla sirena.
Nel post-partita, il 23enne italo-americano ha analizzato l’episodio con lucidità, non senza un pizzico di rammarico per un possibile contatto non sanzionato:
Ho cercato di attaccare il ferro con aggressività. Ho avuto la sensazione che entrambi mi siano saltati addosso col corpo, ma erano dritti, sapete? Poteva essere fallo, ma non è stato fischiato. È stata una giocata dura
Paolo Banchero
L’ottimo periodo di Banchero continua
Nonostante la sconfitta, la prestazione di Banchero è stata di assoluto spessore: 39 punti (massimo di serata), frutto di un 13/27 al tiro, accompagnati da 4 rimbalzi e 6 assist. Dopo una prima parte di stagione altalenante sotto il profilo dell’efficienza, il prodotto di Duke sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori, caricandosi sulle spalle una squadra decimata dalle assenze di Jalen Suggs, Franz Wagner e Anthony Black.
Banchero continua a crescere nei panni di leader di una franchigia in piena bagarre con Heat, Sixers e Hawks per un posto garantito ai Playoff. Attualmente all’ottavo posto della Eastern Conference (38-34), Orlando si aggrappa alla sua stella che, nelle ultime venti gare, ha viaggiato a una media di 24 punti, 8.1 rimbalzi e 3 assist.
Paolo sta attraversando il periodo più redditizio e costante della sua stagione, segnato da una crescita significativa nelle percentuali: 46% dal campo e 32% dall’arco. È un’evoluzione fondamentale in un momento in cui i Magic stanno pagando l’impossibilità di schierare contemporaneamente il trio Banchero-Wagner-Bane. Se la produzione del prodotto di Duke dovesse confermarsi su questi livelli di efficienza, potremmo essere testimoni del reale turning point della sua giovane carriera.