Riforma Draft NBA 2027: la lottery 3-2-1 contro il tanking estremo
La NBA prepara una svolta storica con la nuova Draft Lottery 3-2-1, pensata per scoraggiare il tanking e premiare le squadre che continuano a competere fino alla fine
La NBA è pronta a intervenire in maniera decisa contro una delle pratiche più discusse degli ultimi anni: il tanking. La lega ha presentato ai proprietari una nuova proposta per riformare la lotteria del Draft, denominata “3-2-1 Lottery”, con l’obiettivo di scoraggiare le sconfitte strategiche e rendere più competitiva la parte finale della regular season.
Se approvata nella riunione del Board of Governors del 28 maggio, la riforma entrerà in vigore a partire dal Draft NBA 2027.
Come funziona la nuova Lottery NBA 3-2-1
Il nuovo sistema amplierebbe la lotteria da 14 a 16 squadre, includendo anche le formazioni coinvolte nel Play-In Tournament. La novità principale riguarda la distribuzione delle probabilità per ottenere la prima scelta assoluta.
Le squadre verrebbero suddivise in quattro fasce:
- Le tre peggiori della lega riceverebbero 2 palline ciascuna
- Le sette squadre successive, escluse da playoff e play-in, ne avrebbero 3
- Le quattro squadre classificate al nono e decimo posto nelle due conference ne riceverebbero 2
- Le due perdenti degli scontri tra settima e ottava classificata avrebbero 1 pallina
Il risultato è un sistema che penalizza apertamente chi chiude con i tre peggiori record NBA. Paradossalmente, queste squadre avrebbero soltanto il 5.4% di possibilità di ottenere la prima scelta, meno rispetto all’8.1% delle sette squadre immediatamente sopra di loro in classifica.
La “Draft Relegation Zone”: il cuore della riforma
Il vero fulcro del progetto è la cosiddetta Draft Relegation Zone, ovvero la zona occupata dalle tre peggiori squadre della lega. Chi vi finisce perde una pallina rispetto alle altre squadre fuori dal play-in, riducendo così il vantaggio di chi sceglie deliberatamente di perdere.
In compenso, queste franchigie avrebbero una tutela: non potrebbero scendere oltre la 12esima scelta assoluta. Una sorta di rete di sicurezza che evita un crollo totale, pur mantenendo la penalizzazione.
L’idea è semplice: rendere sconveniente arrivare in fondo alla classifica.
Perché la NBA vuole eliminare il tanking
Negli ultimi anni, il sistema ha spesso incentivato le squadre a sacrificare il presente per aumentare le probabilità di ottenere una futura superstar. Una strategia che, soprattutto in stagioni con classi Draft particolarmente ricche di talento, ha finito per alterare la competitività della lega.
Adam Silver è stato chiarissimo sul tema:
È una decisione che deve essere presa a livello di proprietà. Ha implicazioni economiche, cestistiche e di integrità per la lega. La prendiamo molto seriamente e la risolveremo. Punto
Adam Silver
L’intento della NBA è trasformare ogni vittoria in qualcosa di prezioso, anche per le squadre in difficoltà. Con questo sistema, restare nelle ultime tre posizioni diventerebbe uno svantaggio, non più un’opportunità.
Più incentivi a vincere, anche a fine stagione
Uno degli aspetti più interessanti della proposta è proprio il cambio di mentalità che potrebbe generare. Le squadre in fondo alla classifica avrebbero finalmente un motivo concreto per vincere.
Uscire dalle ultime tre posizioni significherebbe infatti passare da una probabilità del 5.4% a una dell’8.1% per la prima scelta. Un salto significativo che renderebbe molto più combattute le ultime settimane di regular season.
In altre parole, perdere non sarebbe più la strategia migliore.
Le nuove restrizioni: basta jackpot consecutivi
La proposta introduce anche ulteriori limitazioni per evitare cicli prolungati di tanking:
- Nessuna squadra potrà ottenere la prima scelta assoluta per due anni consecutivi
- Nessuna franchigia potrà conquistare una scelta in Top 5 per tre anni di fila
Una misura pensata per evitare accumuli eccessivi di talento in tempi troppo rapidi e per impedire che alcune organizzazioni beneficino ripetutamente della lotteria.
Più poteri alla NBA contro il tanking
La lega intende inoltre rafforzare il proprio potere disciplinare. In presenza di comportamenti ritenuti chiaramente finalizzati a perdere volontariamente, la NBA potrà:
- ridurre le probabilità di lottery di una squadra
- modificare direttamente la posizione della sua scelta al Draft
Una minaccia concreta che punta a scoraggiare qualsiasi tentativo di manipolare la classifica.
Una riforma perfetta? Non ancora
Il sistema presenta comunque alcune criticità. La fascia più vantaggiosa sembrerebbe essere quella delle squadre escluse dal play-in ma fuori dalla relegation zone. Questo potrebbe creare nuovi incentivi strategici per evitare determinate posizioni in classifica.
Anche il passaggio tra i vari livelli di probabilità non è perfettamente uniforme, e qualcuno potrebbe essere tentato di “scegliere” la propria collocazione.
Non a caso, la NBA ha inserito una sunset provision: il sistema scadrà automaticamente dopo il Draft 2029, salvo eventuale rinnovo o modifica.
La NBA sta andando nella direzione giusta
Pur non essendo una soluzione definitiva, la 3-2-1 Lottery rappresenta un passo importante verso una lega più competitiva e credibile. L’obiettivo è chiaro: eliminare gli incentivi alla sconfitta volontaria e restituire valore a ogni partita.
Le squadre potranno ancora ricostruire attraverso il Draft, ma dovranno farlo senza trasformare la stagione in una corsa al peggior record.
Ed è esattamente ciò di cui la NBA aveva bisogno.