Wembanyama-Brunson, niente flagrant foul: la NBA chiude il caso

La NBA ha deciso di non assegnare un flagrant foul a Victor Wembanyama per la spinta ai danni di Jalen Brunson in Gara 3 delle Finals. Una scelta che evita possibili conseguenze disciplinari per la stella degli Spurs

Victor Wembanyama NBA Finals 2026

La NBA ha deciso di non intervenire sull’episodio che ha visto protagonista Victor Wembanyama durante Gara 3 delle NBA Finals tra San Antonio Spurs e New York Knicks. La lega ha infatti stabilito che la spinta rifilata dal lungo francese a Jalen Brunson non verrà trasformata in un flagrant foul dopo la revisione post-partita.

L’azione è avvenuta a 4:44 dalla fine del primo quarto. Brunson stava cercando di portare un blocco nei pressi della lunetta quando Wembanyama, dopo essersi girato, lo ha spinto facendolo finire a terra. Sul momento gli arbitri non hanno fischiato alcuna infrazione, scatenando le immediate proteste della panchina dei Knicks.

Nonostante il vicepresidente NBA per lo sviluppo arbitrale, Monty McCutchen, abbia successivamente ammesso che un fallo avrebbe dovuto essere assegnato, la lega ha scelto di non elevare il contatto a flagrant foul.

Wembanyama evita la sospensione

La decisione è particolarmente importante per il francese. Wembanyama resta infatti fermo a due punti flagrant accumulati in questi playoff. Il regolamento prevede una sospensione automatica al raggiungimento di quota quattro.

Gli unici punti ricevuti finora risalgono alla serie contro i Minnesota Timberwolves, quando colpì Naz Reid con una gomitata al volto durante Gara 4 del secondo turno. In quell’occasione gli venne assegnato un Flagrant 2 con conseguente espulsione, ma senza ulteriori sanzioni.

Shaquille O’Neal e Cousins difendono Wembanyama

L’episodio con Brunson ha diviso tifosi e addetti ai lavori. Tra i più schierati a favore di Wembanyama c’è stato Shaquille O’Neal, che durante l’intervallo della partita ha apprezzato l’approccio fisico del lungo degli Spurs.

È quello che vuoi vedere dal tuo lungo. Mi piace quella giocata di Wemby

Shaquille O’Neal

L’ex centro dei Lakers è andato anche oltre, sostenendo che non si sia trattato di un gesto scorretto ma di un semplice messaggio inviato agli avversari.

Sulla stessa linea anche DeMarcus Cousins, intervenuto nella trasmissione Run It Back.

Se l’avessi fatto io probabilmente mi avrebbero espulso, ma non sono arrabbiato con lui. Sono d’accordo con Shaq

DeMarcus Cousins

Secondo Cousins, i piccoli spesso ricevono un trattamento più permissivo nei contatti con i lunghi e la giocata di Wembanyama rientra nella normale battaglia fisica dei playoff.

Ora l’attenzione si sposta su Gara 4, in programma nella notte, con i Knicks chiamati a rispondere e gli Spurs che cercheranno di sfruttare nuovamente l’impatto dominante del loro fenomeno francese.

Leggi anche

Loading...