NBA Finals 2026: ascolti record, numeri che non si vedevano dal 2018

L’effetto Wembanyama e la sfida tra Spurs e Knicks trascinano gli ascolti delle NBA Finals 2026 ai livelli del 2018, quando Cavs e Warriors dominavano la scena

Victor Wembanyama difende su Jalen Brunson, duello chiave delle NBA Finals 2026

L’equilibrio e il dramma sportivo di queste NBA Finals tra New York Knicks e San Antonio Spurs non stanno incollando alla sedia solo i tifosi al palazzetto, ma hanno riacceso la passione del pubblico televisivo.

Secondo i dati ufficiali rilasciati dalla lega, Gara 2 ha registrato una media mostruosa di 16,43 milioni di telespettatori, con un picco finale di ben 19,42 milioni. Un boom clamoroso, che segna un incremento dell’88% rispetto a Gara 2 delle Finals 2025 tra Indiana Pacers e Oklahoma City Thunder (che si erano fermate a 8,76 milioni).

Nelle prime due sfide, la serie sta viaggiando a una media di 16,68 milioni di spettatori. Per trovare numeri simili bisogna fare un salto indietro nel tempo fino al 2018, all’epoca dell’ultimo atto della storica saga tra i Cleveland Cavaliers di LeBron James e i Golden State Warriors di Steph Curry e Kevin Durant. Già Gara-1 aveva tracciato la rotta, attirando 16,93 milioni di spettatori medi e sfiorando i 20 milioni di picco.

Dopotutto, il prodotto venduto in prima serata è di altissimo livello. Le prime due partite sono state battaglie logoranti risolte solo negli ultimi possessi. In Gara 1, gli Spurs hanno incassato la sfuriata iniziale dei Knicks per poi controllare il ritmo per larghi tratti, prima di subire il definitivo sorpasso di New York a inizio quarto periodo per il 105-95 finale.

Gara 2 è andata persino oltre l’immaginazione. San Antonio si è trovata avanti 104-102 a meno di un minuto dalla sirena. Un pessimo passaggio di Victor Wembanyama per Stephon Castle ha però spianato la strada ai Knicks per il 2-0. Gli Spurs hanno avuto comunque la palla della vittoria a due secondi dalla fine, ma il tiro da sei metri dello stesso Wembanyama si è infranto sul ferro, condannando i texani al doppio svantaggio.

L’enorme interesse generato dalla serie è solido e, dopo il finale vietato di Gara 3, che conferma Wembanyama tra i “villain” del Madison Square Garden, le valutazioni degli esperti dicono che i dati d’ascolto sono destinati a ritoccare ulteriormente i record di questa stagione. La NBA ha ritrovato la sua vetrina d’oro.

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