OG Anunoby eroe al Garden, Towns: “Una mano mandata da Dio”
I New York Knicks recuperano 29 punti contro gli Spurs e vincono 107-106 con il tap-in di OG Anunoby. Una rimonta storica che porta New York sul 3-1 nelle Finals NBA
Il Madison Square Garden ha vissuto una serata che a New York potrebbe essere ricordata per decenni. I New York Knicks hanno ribaltato una situazione disperata, recuperando 29 punti di svantaggio e battendo i San Antonio Spurs 107-106 grazie al tap-in di OG Anunoby a 2.1 secondi dalla sirena. Una vittoria che porta i Knicks sul 3-1 nelle Finals NBA e li avvicina al primo titolo dal 1973.
Una rimonta da record nelle Finals NBA
Per gran parte della partita sembrava tutto scritto. San Antonio era avanti 57-32 nel secondo quarto e addirittura 81-52 nel terzo. I giovani Spurs tiravano con fiducia da tre punti e avevano il controllo totale del match. Poi la partita è cambiata.
I Knicks hanno limitato gli Spurs a soli 14 punti nel terzo periodo, piazzando un parziale di 13-0 che ha riaperto il confronto. Da lì in avanti è stato un crescendo di energia, difesa e canestri pesanti.
Il dato storico
Nessuna squadra aveva mai recuperato più di 24 punti in una partita di Finals NBA da quando la lega tiene i dati play-by-play completi (dal 1997). I Knicks hanno ribaltato un -29, entrando direttamente nella storia.
Brunson e Anunoby trascinano New York
Jalen Brunson ha guidato la rimonta con 36 punti, mentre OG Anunoby ne ha aggiunti 33, compreso il canestro decisivo.
L’ultima azione è già entrata nell’immaginario collettivo: il tiro da tre di Brunson ha toccato il ferro anteriore, la palla si è alzata e Anunoby è volato sopra tutti per spingerla dentro con la mano destra.
Quello dev’essere il tiro più iconico della storia del basket di New York
Mike Brown
Ancora più colorito il commento di Karl-Anthony Towns:
Una mano destra mandata da Dio
Karl-Anthony Towns
Una squadra che non smette mai di crederci
Il carattere di questi Knicks è emerso ancora una volta. Già nelle finali di Conference avevano recuperato 22 punti contro Cleveland in Gara 1. Questa volta hanno fatto ancora di più.
OG Anunoby ha spiegato così la mentalità del gruppo:
Siamo una squadra resiliente. Abbiamo passato tante cose. Ci è già capitato di rimontare da situazioni difficili. Bisogna resistere, superare la tempesta e non lasciarsi prendere da frustrazione o rabbia.
OG Anunoby
Anche Josh Hart ha raccontato come il pensiero della squadra sia cambiato minuto dopo minuto:
Quando sei sotto di 29 pensi solo a ridurre il divario. Poi arrivi al quarto quarto e capisci che è il momento in cui tutto può succedere
Josh Hart
Il crollo degli Spurs
Victor Wembanyama ha chiuso con 24 punti e 13 rimbalzi, ma ha tirato 9 su 25 dal campo e ha sbagliato due liberi pesanti a 1:47 dalla fine. San Antonio, dopo un primo tempo quasi perfetto al tiro da tre, si è spenta nella ripresa: 3 su 17 dall’arco nel secondo tempo.
Coach Mitch Johnson non ha nascosto la delusione:
Ci siamo fatti prendere dal nervosismo e abbiamo sbagliato tiri importanti. È deludente, senza dubbio
Mitch Johnson
Victor Wembanyama ha aggiunto:
Non so spiegare cosa sia successo. È iniziato prima del quarto periodo. Nella ripresa non siamo stati la squadra più affamata
Victor Wembanyama
Ora il titolo è a un passo
Con il successo di Gara 4, New York ha tre occasioni per chiudere la serie e conquistare il titolo. Gara 5 si giocherà sabato a San Antonio. Nella storia delle Finals NBA solo una squadra, i Cleveland Cavaliers del 2016, è riuscita a rimontare da uno svantaggio di 3-1.
Volevo solo un colpo di fortuna nella vita, che almeno una cosa andasse per il verso giusto. Sono contento che sia andata così per noi
Karl-Anthony Towns
Per i Knicks, dopo oltre mezzo secolo di attesa, il traguardo non è mai stato così vicino.