NBA Draft 2026, Windhorst sui Nets: “Brown? Una scelta storica”

La scelta di Mikel Brown al posto di Darius Acuff Jr potrebbe pesare sulla storia dei Brooklyn Nets: l’opinione di Brian Windhorst

Mikel Brown Nets NBA Draft 2026

La prima fase del Draft NBA 2026 si è sviluppata secondo le previsioni generali dei principali osservatori, con le chiamate in sequenza di AJ Dybantsa, Darryn Peterson, Cameron Boozer e Caleb Wilson nelle prime quattro posizioni.

Subito dopo, la serata ha registrato un’accelerazione per quanto riguarda il reparto esterni: i Los Angeles Clippers hanno selezionato Keaton Wagler alla numero 5, i Brooklyn Nets si sono assicurati Mikel Brown Jr. alla numero 6, i Sacramento Kings hanno optato per Darius Acuff Jr. alla 7 e gli Atlanta Hawks hanno chiuso la striscia di guardie prelevando Kingston Flemings alla numero 8.

La distribuzione delle scelte in questa fascia del primo giro è diventata oggetto di immediato approfondimento da parte degli addetti ai lavori.

In particolare, il cronista di ESPN Brian Windhorst, intervenuto a SportsCenter nel post-serata, ha individuato nella decisione dei Nets di puntare su Brown anziché sull’esplosivo Acuff uno dei passaggi chiave per valutare l’eredità a lungo termine di questa classe del Draft guidata da AJ Dybantsa:

Ci ricorderemo di questa notte proprio in base alle franchigie che hanno scelto queste guardie. Il punto di svolta si è verificato alla sesta chiamata con i Brooklyn Nets. Potevano selezionare Mikel Brown da Louisville, potevano andare su Acuff oppure scambiare la scelta per scendere. Hanno scelto Brown. Quella specifica opzione, Brown o Acuff, credo sinceramente che diventerà uno dei lasciti storici di questo Draft

Brian Windhorst

Perché i Nets hanno scelto Brown al posto di Acuff Jr

La scelta riflette le diverse necessità strutturali e le valutazioni fisiche dei front office coinvolti. I Nets hanno preferito la maggiore stazza di Brown, esterno da 6 piedi e 5 pollici che nell’ultima stagione con i Louisville Cardinals ha registrato medie di 18.2 punti e 4.7 assist, tirando con il 41% dal campo e il 34.4% da tre punti.

Nonostante un infortunio alla schiena che lo ha limitato a sole 21 apparizioni nel campionato NCAA, il giocatore ha messo in mostra doti da realizzatore puro, evidenziate da una striscia di 103 punti complessivi in tre gare consecutive a febbraio e dal record di 45 punti contro NC State.

Dall’altra parte, Sacramento si è assicurata le prestazioni di Acuff, reduce da un’annata ad alto fatturato offensivo ad Arkansas chiusa a 23.5 punti di media con il 48.4% dal campo e il 44% dalla lunga distanza, arricchita da 6.4 assist a partita.

A fronte di una spiccata pericolosità nella metà campo d’attacco, i report degli scout continuano a evidenziare forti perplessità sulla sua tenuta difensiva.

Tra i profili scivolati leggermente indietro rispetto ai due colleghi figura Kingston Flemings, regista in uscita da Houston le cui doti complessive non sono bastate a sopravanzare Brown e Acuff nelle preferenze della vigilia, mentre i Milwaukee Bucks hanno sfruttato la scelta numero 10 per assicurarsi Brayden Burries, considerato da diversi analisti uno dei possibili colpi di efficienza a fari spenti di questo primo giro.

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