Klay Thompson su LeBron James: “Non ha punti deboli”

Klay Thompson ripensa agli avversari più difficili affrontati in carriera e mette LeBron James davanti a tutti: alle NBA Finals era praticamente inarrestabile

LeBron James attacca Klay Thompson in post

Dopo aver superato infortuni devastanti che ne hanno inevitabilmente limitato la tenuta atletica, Klay Thompson, a 36 anni, rimane un solidissimo tiratore d’esperienza, sebbene lontano dai picchi difensivi toccati negli anni d’oro con i Golden State Warriors.

Nel suo momento migliore, il quattro volte campione NBA è stato una delle guardie / ali difensive più complete della lega, capace di francobollare avversari in più ruoli fino a meritarsi l’inclusione nell’All-Defensive Team nella stagione 2018-19.

Eppure, quando durante una diretta streaming con lo streamer PlaqueBoyMax gli è stato chiesto chi sia stato l’avversario più infernale da contenere sul parquet, Thompson non ha avuto esitazioni nell’indicare LeBron James.

L’evoluzione del tiro e l’assenza di punti deboli

A rendere invincibile James agli occhi di Thompson è stata soprattutto la continua evoluzione del suo gioco. Se ad inizio carriera LeBron veniva spesso criticato per un tiro dalla distanza balbettante (compensato comunque da una debordante strapotenza fisica nell’attaccare il ferro), al momento delle grandi sfide alle Finals il suo arsenale si era ormai completato:

Lo abbiamo affrontato in quattro Finali consecutive e non ho mai visto nessuno controllare la partita come fa lui. Sa fare qualsiasi cosa in campo, semplicemente non ha punti deboli. All’inizio della sua carriera il suo tiro da fuori era un po’ incerto. Ma quando lo abbiamo affrontato noi, amico, il suo tiro dal dritto dall’ala sinistra era diventato automatico. È stato in assoluto l’avversario più duro che abbia mai dovuto marcare, senza alcun dubbio

Klay Thompson

I numeri confermano la sensazione di impotenza provata dalla difesa dei Warriors. Nelle 27 sfide dirette tra i due, LeBron (che supererà altri record incredibili nel 2027) ha viaggiato a medie spaventose da 27,5 punti, 9,5 rimbalzi e 6,8 assist a partita, migliorando sensibilmente le proprie percentuali dalla media e dalla lunga distanza proprio negli anni dei duelli contro Golden State.

Nel corso della stessa diretta su Twitch, c’è stato spazio anche per un momento goliardico in cui lo streamer PlaqueBoyMax è riuscito a segnare 5 punti consecutivi in 1v1 contro l’ex stella di Golden State. Un siparietto simpatico dove Thompson ha giocato chiaramente a ritmi minimi, ma che sottolinea come la sua carriera sia ormai entrata in una fase diversa.

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