NBA News 22 agosto: DeRozan-Nuggets e Thompson-Heat

DeRozan sceglie Jokic e firma con i Nuggets, Klay Thompson riparte dai Miami Heat. Intanto i Timberwolves cambiano proprietario per 4,5 miliardi

Klay Thompson, guardia dei Dallas Mavericks

Altro giro, altri due nomi pesanti che cambiano maglia. DeMar DeRozan raggiunge Nikola Jokic ai Nuggets, Klay Thompson saluta i Mavericks ed è diretto ai Miami Heat: l’offseason NBA ha ancora qualcosa da raccontare.

Nel frattempo, fuori dal campo, arriva un’altra operazione gigantesca: i Minnesota Timberwolves cambiano nuovamente proprietario con una valutazione da 4.5 miliardi di dollari.

DeRozan firma con Denver: Jokic ha una nuova arma

Alla fine Denver ha chiuso il colpo. DeMar DeRozan ha raggiunto un accordo con i Denver Nuggets per una stagione e 3.9 milioni di dollari, scegliendo di giocare accanto a Nikola Jokic dopo essere stato tagliato dai Sacramento Kings. A rendere particolarmente interessante l’operazione è soprattutto il prezzo: DeRozan ha 37 anni, ma arriva comunque da una stagione chiusa con 18.4 punti, 4.1 assist e 2.9 rimbalzi di media in 77 partite. Non è più il giocatore da 25 punti a sera visto negli anni migliori, ma Denver non gli sta chiedendo di esserlo.

Con Jokic e Jamal Murray davanti nelle gerarchie, DeRozan può diventare soprattutto un realizzatore aggiuntivo capace di costruirsi un tiro quando l’attacco rallenta. Il fit non è perfetto, perché il tiro da tre non è mai stato la sua specialità e difensivamente non risolve tutti i problemi dei Nuggets, ma stiamo comunque parlando di un sei volte All-Star preso praticamente al minimo salariale. Per una squadra che vuole tornare fino in fondo nella corsa al titolo, è difficile trovare una scommessa con un rapporto rischio-rendimento migliore.

Klay Thompson lascia i Mavs e sceglie i Miami Heat

Poche ore prima era arrivato un altro nome enorme. Klay Thompson e i Dallas Mavericks hanno raggiunto un accordo per il buyout e, una volta superati i waivers, il quattro volte campione NBA è atteso ai Miami Heat. Una destinazione che ha parecchio senso: Thompson voleva continuare a giocare per una squadra con ambizioni importanti e Miami aveva bisogno esattamente della caratteristica che lo ha reso uno dei giocatori più importanti della dinastia Warriors, il tiro da tre.

Non è più il giocatore capace di dominare sui due lati del campo visto negli anni migliori a Golden State, ma resta un tiratore che le difese non possono permettersi di ignorare. Inserirlo accanto a Giannis Antetokounmpo e Bam Adebayo significa creare ulteriori spazi attorno a due giocatori che possono fare enormi danni dentro l’area. Miami ha costruito durante l’estate una squadra completamente diversa e adesso aggiunge anche esperienza, tiro e quattro anelli NBA.

Timberwolves venduti per 4.5 miliardi

Il mercato NBA non riguarda soltanto i giocatori. Marc Stad ha completato l’acquisto della quota di controllo dei Minnesota Timberwolves e delle Minnesota Lynx, rilevando la maggioranza della partecipazione di Marc Lore sulla base di una valutazione complessiva da 4,5 miliardi di dollari. Stad diventa così controlling owner e principale azionista delle due franchigie, mentre Alex Rodriguez continuerà a far parte del gruppo proprietario con una quota di minoranza.

La parte interessante è soprattutto la velocità con cui stanno crescendo le valutazioni delle squadre NBA. Soltanto poco più di un anno fa era stato completato il lungo passaggio della franchigia da Glen Taylor al gruppo guidato da Lore e Rodriguez; adesso un’altra operazione multimiliardaria cambia nuovamente gli equilibri societari. Negli ultimi mesi abbiamo visto cifre sempre più alte per acquistare partecipazioni nelle franchigie e i 4.5 miliardi attribuiti a Timberwolves e Lynx confermano ancora una volta quanto sia cambiato economicamente il basket americano.

Le cessioni più ricche della storia NBA si sono infatti concentrate tutte negli ultimi 17 mesi, con cifre che hanno raggiunto livelli mai visti prima.

  • Los Angeles Lakers: 12.5 miliardi di dollari
  • Los Angeles Lakers: 10 miliardi
  • Boston Celtics: 6.1 miliardi
  • Minnesota Timberwolves/Lynx: 4.5 miliardi

Whitmore tagliato dai Cavs?

La situazione più particolare riguarda invece Cam Whitmore, appena arrivato ai Cleveland Cavaliers all’interno della maxi-trade che ha portato in Ohio anche Peyton Watson. La sua permanenza, però, potrebbe essere brevissima: Cleveland sta valutando di tagliare Whitmore utilizzando la stretch provision sul suo stipendio da 5,4 milioni di dollari, distribuendone così l’impatto sul salary cap su più stagioni.

Il motivo è legato soprattutto alle altre mosse effettuate dai Cavaliers. L’arrivo di Watson tramite sign-and-trade ha imposto ulteriori vincoli salariali alla franchigia, che contemporaneamente deve inserire il nuovo contratto da 97 milioni di dollari in tre anni di James Harden. Sacrificare Whitmore permetterebbe quindi a Cleveland di recuperare un po’ di flessibilità e completare l’operazione Harden senza complicare ulteriormente i conti. Sarebbe un epilogo piuttosto curioso per un giocatore acquisito soltanto pochi giorni fa, ma racconta bene quanto i Cavs abbiano deciso di spingere sull’acceleratore per provare a vincere subito.

L’offseason NBA sembrava quasi finita, ma DeRozan a Denver, Klay a Miami e un’altra franchigia valutata diversi miliardi di dollari ci hanno ricordato che è ancora troppo presto per considerare chiuso il mercato.

NBA News by Dunkest torna domani con tutte le principali novità dal mondo NBA.

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