Paul George risponde ai tifosi Celtics dopo la trade

Paul George comprende la reazione dei tifosi dopo l’addio di Jaylen Brown, ma lancia un messaggio chiaro sulle sue condizioni e sulla nuova avventura a Boston

Paul George Boston Celtics

Paul George sa perfettamente cosa significa arrivare a Boston al posto di Jaylen Brown. I tifosi dei Celtics non hanno nascosto il proprio malumore dopo la trade estiva con Philadelphia, ma il nuovo numero due al fianco di Jayson Tatum non ha nessuna intenzione di ignorare il peso di chi lo ha preceduto.

Durante la sua presentazione ufficiale, George ha affrontato subito l’argomento. Brown non era semplicemente uno dei leader della squadra: era cresciuto a Boston, aveva contribuito alla conquista del titolo del 2024 ed era stato nominato MVP delle Finals. Per questo PG comprende perfettamente la reazione della piazza.

Capisco la situazione. So quanto JB sia stato importante non soltanto per questa organizzazione, ma anche per la città. Non l’ho presa sul personale. Anzi, è giusto che i tifosi abbiano un legame emotivo con quella trade

Paul George

Il punto, per George, è un altro. A 36 anni e dopo due stagioni complicate a Philadelphia, Boston rappresenta soprattutto l’occasione per dimostrare di poter essere ancora decisivo ad altissimo livello.

George: “Ho superato i problemi fisici”

Le ultime stagioni hanno lasciato parecchi dubbi intorno alle condizioni dell’ex Clippers. Nei suoi due anni ai 76ers, George ha disputato complessivamente appena 78 partite di regular season, dovendo fare i conti soprattutto con diversi problemi al ginocchio sinistro.

Adesso George sostiene di essersi finalmente lasciato alle spalle la fase più complicata.

Gli ultimi due anni sono stati difficili, soprattutto per gli infortuni. Ma adesso mi sento di nuovo benissimo. Credo di aver superato quel periodo e di essermi ristabilito dal punto di vista fisico. Ora posso portare tutto questo anche sul campo

Paul George

Ed è probabilmente questa la vera scommessa dei Celtics. Boston non ha bisogno che George diventi il nuovo Jaylen Brown, ma che riesca a tornare vicino al giocatore capace di guadagnarsi nove convocazioni all’All-Star Game e sei selezioni All-NBA.

Lo stesso PG ha voluto mettere in chiaro la differenza:

È un gruppo nuovo e una nuova opportunità. Non sono qui per riempire le scarpe di JB o semplicemente sostituire quello che faceva lui. Credo però di poter arrivare qui e aiutarci a restare competitivi, dandoci una possibilità di vincere

Paul George

George e Tatum, due ali da far convivere

La prospettiva che sembra entusiasmare maggiormente George è quella di giocare accanto a Jayson Tatum, che affronterà la sua prima stagione completa dopo la rottura del tendine d’Achille del maggio 2025.

Per PG significa soprattutto non dover essere sempre il centro dell’attacco e poter sfruttare maggiormente il proprio gioco senza palla accanto a un’altra superstar sul perimetro. Una situazione che, almeno sulla carta, potrebbe permettere a Boston di mantenere grande versatilità sulle due metà campo nonostante la partenza di Brown.

George non è comunque l’unico volto nuovo. Brad Stevens ha aggiunto anche Mike Conley e Mitchell Robinson, provando a modificare profondamente una squadra che soltanto due anni fa aveva conquistato il 18° titolo della propria storia.

Conley, arrivato alla vigilia della sua ventesima stagione NBA, vede proprio nella fame sua e di George un elemento che potrebbe aiutare un gruppo nel quale diversi giocatori hanno già vinto.

Siamo due ragazzi che non hanno ancora avuto la possibilità di vincere un titolo. Quella sensazione di urgenza può magari riaccendere qualcosa anche nei ragazzi di questa squadra che invece ci sono già riusciti

Mike Conley

Per George la sfida sarà inevitabilmente più grande. Non dovrà essere Jaylen Brown, e lui per primo non vuole presentarsi come il suo sostituto. Dovrà però dimostrare che, a 36 anni e dopo due stagioni segnate dai problemi fisici, esiste ancora una versione di Paul George capace di affiancare Tatum e aiutare Boston a competere per il titolo.

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