Kawhi torna ai Raptors: “Non inseguo un altro titolo”

Il legame con Toronto, la famiglia e un ruolo diverso rispetto al 2019. Kawhi Leonard spiega perché ha scelto di tornare ai Raptors

Kawhi Leonard Toronto Raptors NBA

A distanza di sette anni dalla stagione che cambiò per sempre la storia della franchigia canadese, Kawhi Leonard ha spiegato che dietro la scelta di tornare (non senza qualche difficoltà) c’è soprattutto qualcosa di molto più personale: Toronto è rimasta una parte importante della sua vita e di quella della sua famiglia.

Nel corso di un episodio di Open Gym, Leonard ha raccontato i motivi che lo hanno spinto a riabbracciare i Raptors, sottolineando come non avesse alcuna intenzione di continuare a cambiare squadra semplicemente per inseguire le migliori possibilità di vincere.

Non sto davvero inseguendo un altro titolo cercando semplicemente la squadra migliore con cui poter vincere. Non volevo indossare mille maglie diverse. La città si è affezionata alla mia famiglia e io mi sono affezionato alla città. Qui sono stato davvero bene

Kawhi Leonard

C’è poi un dettaglio che rende il ritorno ancora più particolare. Il figlio di Leonard è nato proprio a Toronto durante la sua prima esperienza canadese e, crescendo, ha continuato a chiedere al padre di poter tornare nella città della quale aveva sentito raccontare così tante storie.

Mio figlio è nato qui e mi chiedeva da sempre quando sarebbe potuto tornare. Adesso è qui e può finalmente vedere tutto con i suoi occhi, invece di sentirmi soltanto raccontare le grandi cose successe qui

Kawhi Leonard

Kawhi: “È la squadra di Scottie Barnes”

Il ritorno di Leonard, però, porta inevitabilmente anche a una domanda tecnica: di chi saranno adesso i Toronto Raptors?

Kawhi ha già dato la sua risposta. Durante una conversazione con Darko Rajakovic, il 35enne ha chiarito di non essere tornato in Canada con l’intenzione di cambiare gerarchie o prendersi automaticamente il controllo della squadra.

Al contrario, Leonard sembra pronto anche a ricoprire un ruolo diverso rispetto a quello avuto nel 2019, mettendosi a disposizione del progetto costruito negli ultimi anni intorno a Scottie Barnes.

Non sono qui per prendere il controllo di niente. Voglio aiutare la tua visione, aiutare Scottie, qualsiasi cosa serva. Voglio soltanto vincere. Se questa è la squadra di Scottie, allora è la sua squadra. Voglio fare tutto quello che posso per aiutarvi a vincere

Kawhi Leonard

Una dichiarazione significativa considerando il livello con cui Kawhi si presenta nuovamente a Toronto. Nella stagione 2025/26 con Los Angeles ha infatti prodotto 27.9 punti, 6.4 rimbalzi e 3.6 assist di media, facendo registrare il massimo in carriera per punti a partita.

Leonard, però, sembra avere già le idee piuttosto chiare su Barnes, definendolo uno dei motivi per essere ottimisti sulla nuova stagione.

C’è Scottie Barnes. Ha mostrato il suo talento negli ultimi due o tre anni, sta diventando un All-Star. Sarà un problema per gli avversari nella prossima stagione

Kawhi Leonard

E Barnes non è l’unico giocatore ad aver attirato la sua attenzione. Kawhi ha spiegato di aver seguito spesso Toronto anche prima della trade, apprezzando l’aggressività e l’energia della squadra di Rajakovic.

Sono competitivo e penso che abbiamo davvero una buona possibilità. Questo gruppo ha giocato molto bene l’anno scorso, li ho guardati parecchio. Continuerò a studiare i filmati durante l’estate per capire come posso aiutarli

Kawhi Leonard

l primo capitolo canadese è durato appena una stagione, ma è bastato per rendere Kawhi una parte indelebile della storia dei Raptors. Il secondo comincia con aspettative e responsabilità completamente differenti: non più arrivare a Toronto per cambiare tutto, ma inserirsi in quello che la franchigia ha costruito negli ultimi anni. E questa volta, anche per motivi personali, Leonard sembra intenzionato a godersi molto di più il viaggio.

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