Draymond Green attacca Gallinari sul caso Leonard

Dalla trade del 2019 ai 50 milioni di Kawhi: Draymond Green attacca Gallinari, che nel frattempo ha provato a smorzare i toni della polemica

Draymond Green Golden State Warriors

Draymond Green non ha usato mezzi termini per rispondere a Danilo Gallinari. Dopo le dichiarazioni dell’azzurro su Kawhi Leonard e sulla trade che nel 2019 lo portò lontano dai Clippers, il giocatore dei Warriors ha dedicato una parte del suo podcast alla vicenda, contestando praticamente punto per punto la versione del Gallo.

E lo ha fatto andando ben oltre la questione Kawhi.

Gallinari è uno di quei giocatori con un talento enorme, capace di metterti davvero in difficoltà, ma era un po’ pigro. Non era conosciuto come uno che dava tutto sé stesso al basket

Draymond Green

Green ha poi rincarato la dose, mettendo in discussione anche l’approccio dell’italiano durante la sua carriera NBA.

Era uno di quelli che poteva presentarsi con un improvviso problema alla schiena e non era sempre nella miglior condizione fisica possibile, perché quello che si diceva di lui era che non gli importasse poi così tanto

Draymond Green

Draymond: “Dire che Kawhi ha rovinato la sua carriera è assurdo”

Tutto parte dall’estate del 2019. Leonard aveva appena lasciato Toronto dopo il titolo NBA e, prima di scegliere i Clippers, aveva chiesto alla franchigia di costruire una squadra in grado di competere immediatamente per il titolo.

Los Angeles decise così di andare all-in per Paul George, reduce da una stagione chiusa al terzo posto nella corsa all’MVP. Per portarlo in California, i Clippers mandarono a Oklahoma City un pacchetto enorme che comprendeva anche Gallinari e Shai Gilgeous-Alexander.

A distanza di anni, e dopo il caso che ha coinvolto Leonard e i Clippers, Gallinari era tornato proprio su quella trade.

Ha cambiato la traiettoria della mia carriera e mi ha messo in difficoltà mandandomi via da Los Angeles. Il mio percorso in NBA non è dipeso da un general manager o da un proprietario, ma da un giocatore che ha deciso che quella squadra non andava bene e voleva altro

Draymond Green

Gallinari aveva poi collegato quella vicenda alla sanzione economica ricevuta da Leonard, sostenendo che Kawhi avrebbe dovuto restituire tutti i circa 50 milioni di dollari coinvolti nella vicenda e destinarli in beneficenza, anziché limitarsi ai 700 mila dollari previsti.

Penso che augurarsi che la NBA tolga 50 milioni di dollari a un giocatore sia disgustoso. Portarsi dietro tutto questo rancore soltanto perché sei stato scambiato? Non era nemmeno la prima volta che gli succedeva. Far passare l’idea che Kawhi Leonard abbia rovinato la sua carriera è una cavolata

Draymond Green

“Kawhi poteva chiederlo, ma la trade l’hanno fatta i Clippers”

Secondo Draymond, c’è poi un altro problema nella ricostruzione di Gallinari: Leonard poteva spingere per l’arrivo di Paul George, ma non aveva materialmente il potere di completare una trade.

La decisione finale apparteneva comunque alla dirigenza dei Clippers.

Kawhi Leonard non ha il potere di scambiare un giocatore. Può chiederlo, ma non può fare quella trade. È stata la franchigia a dover accettare

Draymond Green

Green è convinto anche che, osservando la situazione dei Clippers nell’estate del 2019, la scelta di puntare su George fosse piuttosto comprensibile.

Penso che persino Gallinari avrebbe scelto Paul George al posto di sé stesso. E se non lo avrebbe fatto, allora sarebbe assurdo

Draymond Green

Gallinari chiarisce: “Tono e contesto”

Nel frattempo, però, Gallinari ha voluto mettere un po’ di contesto alle sue parole. Attraverso il profilo Instagram di A Cresta Alta, il suo podcast, il Gallo ha spiegato che il discorso sui 50 milioni di Leonard era stato fatto con tono ironico, provando così a smorzare una polemica diventata decisamente più grande rispetto a come era nata.

Il chiarimento, però, è arrivato quando le dichiarazioni avevano già attraversato l’oceano e iniziato a fare parecchio rumore negli Stati Uniti. Draymond le ha evidentemente prese alla lettera e ha risposto senza troppi giri di parole, trasformando quello che per Gallinari era nato con un tono ironico in uno scontro decisamente più acceso.

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