Consigli G36, Centri: Towns ancora di salvataggio
Con un T2 e un T3 scarno di partite, il lungo dei T’Wolves rappresenta una valida alternativa ai giocatori del primo turno
Finalmente è arrivato il Martin Luther King Day! E’ un giorno di celebrazione importante negli USA e la NBA è tra i protagonisti assoluti. Ben 14 squadre scenderanno in campo prima della mezzanotte ore italiane e non vediamo l’ora di gustarci tutte le giocate dei grandi campioni d’oltreoceano. I turni saranno, per questo, un po’ più squilibrati del solito: sarà fondamentale pescare dei jolly per il T2 e T3.
Karl-Anthony Towns (Minnesota Timberwolves, 18.1 cr)
Partiamo subito con uno dei pochi nomi che non scenderà in campo nella giornata odierna. Towns non è stato invitato al party delle celebrità e questo lo rende uno dei pochi papabili capitani del T2. La rocciosa difesa Knicks della scorsa stagione non è stata riproposta quest’anno e Towns ha tutte le armi per far male al reparto lunghi di coach Thibodeau. Ci sono nomi migliori nel reparto lunghi del T1, ma se non sapete chi prendere nei turni successivi, Towns può fare al caso vostro. Sperando che Mitchell Robinson, ottimo atleta e difensore, non gli metta troppo i bastoni tra le ruote.
Yusuf Nurkic (Portland TrailBlazers, 14.1 cr)
Il solido dei Portland TrailBlazers si è caricato la franchigia sulle spalle e, insieme a Anfernee Simons, guida il battaglione verso dei Play-in sempre più complicati. Contro Orlando ci aspettiamo un match ad alto punteggio e Nurkic potrebbe far valere la sua miglior caratteristica, quella offensiva. La partita è aperta e la squadra dell’Arizona può puntare alla vittoria.
Mitchell Robinson (New York Knicks, 11.8 cr)
Il centro titolare dei Knicks è stato protagonista, fin qui, di una stagione travagliata caratterizzata da alcuni momenti no e una serie di infortuni che ne hanno minato la costanza di rendimento. E’ in grado di realizzare una doppia doppia a partita e la sua difesa sui lunghi avversari è da top della Lega. Viene da tre super prestazioni e se la vedrà alle 19 italiane contro gli Charlotte Hornets, che saranno pure divertenti e imprevedibili in attacco ma la loro intensità difensiva è spesso, invece, prevedibile e prossima allo zero. E’ un nome low cost, rispetto ad altri, e può fare bene.