Trae Young, esordio con gli Wizards rinviato: “La priorità è la salute”

Il debutto di Trae Young con i Wizards dovrà ancora attendere. Washington sceglie la prudenza e rinvia l’esordio dell’ex Hawks dopo l’All-Star Break, mettendo la salute al primo posto

Trae Young Washington Wizards

L’attesa per l’esordio vero e proprio di Trae Young con la maglia dei Washington Wizards è destinata a prolungarsi. La franchigia della capitale ha confermato che il suo nuovo leader resterà fuori almeno fino alla pausa dell’All-Star Game di metà febbraio, scegliendo una linea estremamente cauta nel recupero.

Il playmaker è alle prese con un problema al legamento collaterale mediale (MCL) e al quadricipite della gamba destra, due infortuni che richiedono tempi e gestione accurata, soprattutto per un profilo destinato a essere centrale nel progetto tecnico.

Wizards, priorità assoluta alla salute di Trae Young

A chiarire la posizione della società è stato direttamente coach Brian Keefe, che prima della gara contro i Los Angeles Clippers ha ribadito come la prudenza venga prima di qualsiasi altra considerazione.

La nostra priorità è la sua salute. È il punto numero uno. Ci affideremo completamente al lavoro dello staff medico e di performance. L’unica certezza è che verrà rivalutato dopo la pausa per l’ASG

Brian Keefe

Una scelta che riflette il momento dei Wizards, più orientati alla costruzione a medio-lungo termine che a forzare rientri affrettati in una stagione complicata.

La trade che ha cambiato il volto di Washington

Young è arrivato nella capitale attraverso una trade di grande impatto, che ha mandato CJ McCollum e Corey Kispert ad Atlanta. Dopo oltre sette stagioni vissute da volto simbolo degli Hawks, il classe 1998 è ora chiamato a essere il riferimento tecnico e mediatico di una squadra in piena transizione.

Washington in difficoltà, ma con lo sguardo avanti

Il contesto non aiuta: i Wizards arrivano da tre sconfitte consecutive, con un record di 10-28, che vale il 14esimo posto a Est. I playoff mancano dalla stagione 2020-21, e il focus sembra ormai chiaramente orientato alla crescita del nucleo e alla valorizzazione del talento.

In questo scenario, forzare il rientro di del prodotto dell’Università dell’Oklahoma non avrebbe senso. Washington preferisce aspettare, consapevole che il vero valore dell’operazione passerà da un Young sano e al centro del progetto, non da qualche partita in più prima della pausa.

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