Knicks in crisi e futuro incerto: Grizzlies su Karl-Anthony Towns

I Knicks rallentano e il futuro di Karl-Anthony Towns torna in discussione. Memphis osserva da vicino, pronta a cambiare volto e a puntare su un nuovo leader

Karl-Anthony Towns Trade

Dopo un avvio incoraggiante, impreziosito anche dalla vittoria dell’NBA Cup, la stagione dei New York Knicks ha preso una piega decisamente complicata. Quattro sconfitte consecutive e un bilancio di 2-9 nelle ultime undici gare hanno riportato in superficie dubbi mai del tutto sopiti, soprattutto in vista di una trade deadline che si avvicina rapidamente.

In questo contesto si inserisce il nome di Karl-Anthony Towns, sempre produttivo sul parquet – 21.0 punti, 11.6 rimbalzi e 3.0 assist di media – ma sempre più al centro di valutazioni strategiche. Le sue lacune difensive e un fit non ideale con l’attuale struttura della squadra avrebbero spinto New York a valutare scenari alternativi.

Un segnale non passato inosservato è arrivato anche dalle parole di Mike Brown, alla sua prima esperienza sulla panchina dei Knicks, che non ha esitato a richiamare pubblicamente Towns.

Un dettaglio che, in NBA, spesso anticipa movimenti più profondi.

Quando un allenatore espone certi temi in pubblico, significa che la dirigenza sta facendo delle riflessioni

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Memphis osserva: i Grizzlies pronti a cambiare pelle

Secondo Steve Popper di Newsday, citando fonti di lega, i Memphis Grizzlies sarebbero tra le squadre più attente alla situazione di Towns. E non è difficile capirne il motivo.

L’era di Ja Morant, almeno per come era stata immaginata, sembra avviata verso un punto di svolta (nonostante le parole dello stesso giocatore). Tra problemi extra-campo, tensioni interne e una cultura che la franchigia vorrebbe ridefinire, Memphis sta valutando un reset più profondo. In questo scenario, Karl-Anthony Towns rappresenterebbe un profilo ideale: leader silenzioso, lontano dalle polemiche, rispettato nello spogliatoio e capace di produrre senza monopolizzare l’attenzione.

A 30 anni, Towns può ancora essere il perno di un progetto competitivo, soprattutto in una piazza che ha bisogno di una nuova identità tecnica ed emotiva.

La proposta ideale: cosa possono offrire i Grizzlies ai Knicks

Memphis dispone degli asset giusti per sedersi al tavolo con New York. Una proposta credibile potrebbe includere Jaren Jackson Jr., GG Jackson e Kentavious Caldwell-Pope, con Landry Shamet a completare l’operazione in uscita dai Knicks.

Ja Morant resta un nome teoricamente spendibile, ma è difficile immaginare i Knicks interessati, considerando la presenza di Jalen Brunson e la volontà di evitare ulteriori incognite.

Perché Jaren Jackson Jr. convince New York

Per i Knicks, Jaren Jackson Jr. sarebbe un upgrade immediato sul piano difensivo. Un profilo che un allenatore come Brown apprezzerebbe molto: intimidazione, mobilità, versatilità. Negli ultimi quattro anni ha sempre viaggiato oltre i 18 punti di media, migliorando anche la pericolosità dall’arco, un aspetto fondamentale per non perdere lo spacing garantito da Towns.

A soli 26 anni, JJJ non ha ancora raggiunto il suo picco. Inserito accanto a Mitchell Robinson e a esterni difensivi come OG Anunoby o Mikal Bridges, potrebbe diventare il fulcro di un frontcourt estremamente fisico e difficile da attaccare.

GG Jackson e Caldwell-Pope: profondità e impatto

GG Jackson e Kentavious Caldwell-Pope aggiungerebbero energia e solidità alla second unit. Entrambi sono affidabili sui due lati del campo, capaci di mettere pressione sulla palla e cambiare ritmo alle partite. Anche in presenza di profili simili come Miles McBride o Jordan Clarkson, il talento resta sempre una risorsa, non un problema. In più, KCP porterebbe leadership ed esperienza da playoff.

Karl-Anthony Towns a Memphis: il nuovo volto dell’attacco

A Memphis, Karl-Anthony Towns diventerebbe immediatamente il riferimento offensivo. Attualmente il miglior realizzatore dei Grizzlies è Jackson con 18.8 punti di media, un dato insufficiente per ambizioni più alte.

Con Towns, Memphis avrebbe finalmente un ancoraggio offensivo costante, capace di aprire il campo e creare vantaggi anche per giocatori come Morant, Cedric Coward e Jaylen Wells. Nel reparto lunghi, Zach Edey e Jock Landale restano profili funzionali, ma non intimidiscono le difese avversarie. Towns cambierebbe radicalmente la percezione del pitturato.

Con Tuomas Iisalo pronto a sperimentare, i Grizzlies potrebbero costruire un sistema su misura: tiratori attorno a KAT, ritmo alto e spaziature aggressive. Un contesto in cui anche Morant potrebbe ritrovare centralità e credibilità.

Scenari aperti e giorni decisivi

Questa trade non renderebbe automaticamente Memphis una contender, ma segnerebbe una direzione chiara. Per New York, invece, sarebbe l’occasione di riequilibrare il roster e rafforzare la propria identità difensiva.

I prossimi giorni si annunciano decisivi. Knicks e Grizzlies osservano, valutano e aspettano il momento giusto per muoversi.

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