Leonard e il caso Aspiration: il suo contratto con Clippers è a rischio

La NBA continua a indagare su Leonard e i Clippers: in bilico il contratto della superstar e le prossime scelte al Draft della franchigia

Kawhi Leonard, ala dei Los Angeles Clippers

Mentre sul campo Kawhi Leonard sta mettendo in mostra una delle migliori versioni di sé stesso, il suo futuro potrebbe essere negli uffici della NBA.

Al centro del ciclone c’è sempre l’indagine sul Caso Aspiration, in cui l’ala dei Clippers è indagata per aver aggirato il tetto salariale (il cosiddetto salary cap) con la complicità di Steve Ballmer, proprietario della franchigia ed ex CEO di Microsoft.

L’indiscrezione lanciata dall’insider Chris Mannix è di quelle pesanti: se i Clippers venissero giudicati colpevoli, la NBA potrebbe addirittura annullare il contratto di Leonard. Un’ipotesi estrema che renderebbe la stella dei Clippers un “parametro zero” di lusso, libero di accasarsi altrove senza che la squadra riceva nulla in cambio.

Tipo, se decidessero: ‘Ehi, potremmo annullare il contratto di Kawhi perché lo riteniamo invalido a causa di come è stato strutturato.’ Ci sono molte cose… è uno degli argomenti più discussi in NBA in questo momento. Ne sento parlare in ogni arena in cui vado, in tutte le conversazioni che ho con dirigenti di squadre e della lega, questo tema viene sempre fuori

Chris Mannix

Che cos’è il “Caso Aspiration”

L’accusa riguarda un presunto schema di pagamenti occulti attraverso una società partner dei Clippers, la Aspiration appunto, che avrebbe garantito a Leonard introiti extra non dichiarati ufficialmente da parte di Ballmer.

In un sistema rigido come quello NBA, dove ogni dollaro speso per i giocatori è regolamentato per garantire l’equilibrio tra le squadre, una violazione del genere è considerata un peccato capitale.

I Clippers rischiano il loro futuro

Per i Clippers, perdere Leonard oggi sarebbe una catastrofe sportiva. Nonostante una stagione altalenante (36 vittorie e 36 sconfitte), Kawhi, che si è dichiarato innocente in questa vicenda, sta viaggiando a medie d’élite: 28.3 punti a partita con una precisione al tiro micidiale.

A 34 anni, “The Klaw” è l’unica vera luce di una franchigia che ha già salutato protagonisti come James Harden e Ivica Zubac.

A questo si aggiungerebbe il sequestro delle scelte future al Draft, privando il club della possibilità di ricostruire per anni, oltre a multe multimilionarie e pesanti sospensioni per la dirigenza.

Per una franchigia che ha investito tutto per vincere subito, una condanna significherebbe non solo perdere il presente, ma ipotecare drammaticamente il futuro, passando da pretendente al titolo a guscio vuoto nel giro di una sentenza.

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