Milwaukee Bucks allo snodo: supermax a Giannis o rivoluzione totale
Tra monte ingaggi elevato e un roster non competitivo, i Milwaukee Bucks potrebbero prendere in considerazione l’addio a Giannis Antetokounmpo per avviare una nuova ricostruzione
Mai come in questo momento il futuro di Giannis Antetokounmpo sembrerebbe lontano da Milwaukee Bucks. La stagione della franchigia del Wisconsin è stata deludente e, nel corso dell’anno, non sono mancate più di una frizione tra il front office e Giannis, che non ha escluso un possibile addio.
L’aspetto che fa maggiormente pensare a una separazione è la situazione della franchigia: monte ingaggi elevato, poche scelte al Draft e un roster non competitivo aumentano le possibilità di una rottura con il leader dei Milwaukee Bucks, probabilmente il miglior giocatore della storia della squadra.
Secondo l’insider Tim MacMahon, le possibilità che i Bucks offrano a Giannis il supermax extension sarebbero vicine allo zero.
Per i Bucks non avrebbe senso rinnovare il contratto ad Antetokounmpo, se la franchigia sa che nei prossimi anni sarà costretta alla mediocrità perlomeno il roster non dovrebbe risultare troppo esoso. Non puoi riempire il monte ingaggi di un small-market team con contratti al massimo salariale
Tim MacMahon
In questo scenario, l’ipotesi più concreta sarebbe quella di una trade di Giannis Antetokounmpo, con l’obiettivo di ottenere giovani e capitale al Draft per ricostruire.
Le principali candidate per una possibile trade sarebbero Miami Heat, New York Knicks, oltre a possibili outsider come Houston Rockets, Los Angeles Lakers e Golden State Warriors.
Nonostante le difficoltà e le sole 36 partite giocate, non sempre per sua volontà, Antetokounmpo ha chiuso la stagione con medie da MVP: 27.6 punti, 9.8 rimbalzi e 5.4 assist, confermandosi tra i migliori giocatori della NBA.