Il piano dei Sixers: dopo Brown, l’obiettivo è LeBron James

Philadelphia si inserisce tra le contender per LeBron James dopo la trade con i Boston Celtics per Jaylen Brown

LeBron James e Joel Embiid

Con una mossa che ha colto di sorpresa l’intera lega, il front office di Philly ha finalizzato una blockbuster trade con i Boston Celtics per assicurarsi l’ex MVP delle Finals Jaylen Brown, spedendo in Massachusetts Paul George e un pacchetto di quattro scelte future al Draft.

L’impatto di questa operazione, tuttavia, si sta estendendo ben oltre il valore assoluto dell’esterno: secondo quanto rivelato da Tony Jones su The Athletic, l’arrivo di Brown ha trasformato Philadelphia nella destinazione più calda e accattivante per il free agent più monitorato del pianeta, LeBron James.

Secondo una fonte di lega che ha parlato in forma anonima per descrivere le trattative in corso a The Athletic, i Philadelphia 76ers hanno espresso interesse nell’acquisire LeBron James

Tony Jones

Il tempismo dell’operazione si incastra perfettamente con la rottura ufficiale tra il quattro volte campione NBA e i Los Angeles Lakers.

James ha infatti comunicato ai californiani la decisione di non fare ritorno a Los Angeles per la stagione 2026-27, aprendo di fatto la “Decision 4.0” della sua ventennale carriera. Sebbene la priorità espressa dall’entourage del giocatore sia legata alla ricerca della “felicità tecnica” e della competitività immediata piuttosto che al valore economico del contratto, la concorrenza resta serratissima e vede in prima fila i Cleveland Cavaliers per un clamoroso ritorno a casa e i Golden State Warriors, determinati a unirlo a Stephen Curry.

Ma con lo scambio improvviso di Brown ai Sixers, la nascita dell’inedito asse composto da Tyrese Maxey, la freschezza del rookie VJ Edgecombe e il dominio nel pitturato di Joel Embiid, ora protetti sul perimetro dall’esperienza e dalla forza bidimensionale di Jaylen Brown, offre a James il contesto strutturale ideale per dare l’assalto all’anello senza dover sostenere il peso offensivo della squadra.

Sotto il profilo strettamente tattico, l’eventuale inserimento del classe ’84 nel frontcourt della squadra di Nick Nurse completerebbe un “Super Team” senza evidenti punti deboli nel quintetto titolare.

I dettagli economici e le deliberazioni interne della dirigenza dei 76ers rimangono coperti dal massimo riserbo, ma l’aggressività mostrata sul mercato con il sacrificio di Paul George dimostra come la franchigia abbia deciso di mettere tutte le proprie fiches sul tavolo.

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