Holmgren sul mercato dei Thunder: “È il lato cinico della NBA”

Holmgren riflette sulle trade di Dort, Wiggins e Joe: salvare i conti per rilanciare la squadra verso il Titolo NBA

Chet Holmgren, ala degli Oklahoma City Thunder

Tra le insidie del nuovo contratto collettivo e lo spauracchio del second apron, l’estate degli Oklahoma City Thunder si è trasformata in un delicato esercizio di equilibrio finanziario. Per evitare di far schizzare la luxury tax alle stelle senza scalfire l’ossatura della squadra, il GM Sam Presti ha piazzato la solita manovra da maestro, riuscendo però a salvare i conti soltanto a prezzo di dolorose rinunce.

A farne le spese è stata la “classe media” del roster che ha conquistato il titolo nel 2025: pezzi pregiati della rotazione come Lu Dort, Aaron Wiggins e Isaiah Joe sono stati scambiati ed eliminati dalle rotazioni per fare cassa.

Una mossa spietata che ha fatto male al cuore dei tifosi e dello spogliatoio, mettendo estrema pressione a Nuggets e Spurs. Intervistato da ESPN a margine di un evento benefico in California, il centro dei Thunder Chet Holmgren non ha nascosto l’amarezza per l’addio ai suoi ex compagni:

Vederli andare via è stato un colpo durissimo: è esattamente come perdere un membro della tua famiglia. Ma questo è il lato cinico di questo business. Nessun gruppo di 17 giocatori resta insieme per sempre, anche se non per questo fa meno male. Allo stesso tempo sono felice per Lu (Dort, ndr) e Aaron (Wiggins, ndr) e per la grande opportunità che li aspetta ad Atlanta. Ho piena fiducia nel nostro front office: so che ogni mossa viene fatta con l’obiettivo di migliorare la squadra

Chet Holmgren

Oltre al contraccolpo emotivo dei mercati estivi, Holmgren ha ripercorso la dolorosa sconfitta incassata contro i San Antonio Spurs nelle finali della Conference 2026, un passo falso arrivato un anno dopo l’estasi del titolo:

La lezioni apprese quest’anno sono state le stesse del 2025, o meglio, ci hanno ricordato quanto sia tremendamente difficile arrivare in fondo e quanto lavoro serva. In questo sport non ci sono garanzie: puoi sputare sangue per mesi e finire comunque a mani vuote. Devi imparare ad accettare che il processo di crescita non ti assicura il risultato finale. Essere caduti quest’anno non cambia di una virgola la nostra mentalità

Chet Holmgren

Per i Thunder, la perdita di colonne dello spogliatoio come Dort e Wiggins segna l’inizio di un capitolo più maturo ma altrettanto ambizioso. La strada per riportare il titolo a OKC sarà meno affollata di volti familiari, ma con un Holmgren che punta a essere sempre più leader emotivo e tecnico, Oklahoma City ha tutta l’intenzione di trasformare le cicatrici dei playoff in carburante per la nuova stagione.

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