Isaiah Stewart si sfoga dopo la trade: “A Memphis mi sento voluto”
Nuova aria, tanta motivazione e voglia di riscatto: i principali ingredienti con cui Isaiah Stewart è pronto a tornare in campo con la maglia dei Memphis Grizzlies
La trade che ha portato Isaiah Stewart sulla via del Tennessee riesce a generare interesse, nonostante i Memphis Grizzlies non abbiano grandi ambizioni nel breve periodo: il protagonista è un giocatore ancora giovane, alla ricerca di un netto rilancio dopo un’esperienza a due facce.
Per quattro stagioni, Stewart è parso un solido asset all’interno del nuovo corso dei Detroit Pistons. La fiducia riposta in Jalen Duren, a partire dal suo terzo anno in NBA, ha però ridimensionato il ruolo e gli spazi del numero 28, rimasto sempre sotto i 25 minuti di media in Regular Season.
E, in un’intervista rilasciata al blog sportivo Andscape, il nuovo lungo dei Grizzlies non ha esitato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa:
Ero in una situazione in cui lavoravo davvero duro, avevo un obiettivo, mettevo tutto me stesso in qualcosa e, nonostante questo, non riuscivo a ottenere una certa opportunità o a raccogliere quel tipo di ricompensa
Isaiah Stewart
Per attitudine e atteggiamento, Stewart ha cercato di rimanere sempre sul pezzo (pur con qualche ricaduta, come il brutto episodio contro gli Charlotte Hornets), ma le caratteristiche tecniche simili a quelle di Duren non ne hanno incentivato un utilizzo strategico, relegandolo principalmente al ruolo di alternativa per far rifiatare il compagno.
Ma ora c’è Memphis, un nuovo capitolo. Stewart è pronto a farsi rimpiangere da chi lo ha accompagnato all’uscio, sfruttando le scarse pressioni intorno alla squadra e i consigli di una vecchia volpe del ruolo come Taj Gibson, il secondo giocatore più anziano della lega.
Sono grato perché sono in un posto dove sono davvero voluto. E i tifosi rispettano e apprezzano già chi sono. Preferirei stare dove sono voluto piuttosto che trovarmi in una situazione in cui rischierei di essere fuori posto
Isaiah Stewart
Con i compagni in maglia Pistons, i rapporti sono restati di piena stima:
Dopo la trade, Cade e Jalen mi hanno chiamato e mi hanno augurato il meglio
Isaiah Stewart
Nella NBA del 2026, i lunghi affidabili dall’arco non rappresentano più un semplice surplus, ma un vantaggio fondamentale. Un centro-bonsai privo di questo requisito come Stewart può davvero colmare questa lacuna con altre abilità o è semplicemente nato nell’epoca sbagliata? Questa nuova avventura darà una risposta definitiva al dilemma.