Scandalo scommesse NBA, arriva la prima sentenza di carcerazione

Due anni di carcere per Timothy McCormack: è la prima condanna nello scandalo scommesse NBA che coinvolge anche Terry Rozier e Jontay Porter

USA Today TD Garden

Il primo verdetto è arrivato, e segna un passaggio chiave nello scandalo scommesse che ha coinvolto l’NBA. Timothy McCormack, che si è definito pubblicamente un dipendente dal gioco d’azzardo, è stato condannato a due anni di carcere.

McCormack diventa così il primo imputato a ricevere una sentenza in un’inchiesta che tocca direttamente anche Terry Rozier e Jontay Porter, con accuse che hanno acceso i riflettori sull’integrità del sistema delle scommesse legate allo sport professionistico.

Scommesse NBA e informazioni riservate: il ruolo di McCormack

Secondo l’accusa, McCormack avrebbe truffato diverse piattaforme di betting utilizzando informazioni non pubbliche sulle prestazioni di giocatori NBA, piazzando scommesse altamente redditizie su parametri statistici concordati in anticipo.

Davanti al giudice, l’imputato ha ammesso le proprie difficoltà personali:

Combatto con una dipendenza dal gioco d’azzardo da più di metà della mia vita ha

McCormack

La procura aveva chiesto quattro anni di reclusione, mentre la difesa spingeva per una pena senza carcere. Alla fine, il giudice LaShann DeArcy Hall ha optato per una soluzione intermedia.

La sentenza: attenuanti personali, ma reato grave

Nel motivare la decisione, il giudice ha riconosciuto il peso della dipendenza, senza però sminuire la portata del reato:

Ha una dipendenza. Non credo che ciò che ha fatto definisca chi è come persona

DeArcy Hall

Allo stesso tempo, il tribunale ha sottolineato come le azioni di McCormack abbiano minato la credibilità dello sport professionistico:

Non c’è alcun dubbio che si tratti di un crimine serio. Lo sport conta, per me come individuo e per la società

David Berman

Una posizione condivisa anche dall’accusa federale.

Il punto della procura: “Senza figure come lui, il sistema non funziona”

Il procuratore David Berman ha riconosciuto che McCormack non fosse il principale artefice dello schema:

Non è colpevole quanto altri co-cospiratori

David Berman

Ma il suo contributo resta centrale:

Senza persone come l’imputato, queste frodi non possono esistere

David Berman

Un passaggio che chiarisce come l’indagine non guardi solo ai giocatori, ma a tutta la filiera che rende possibili le manipolazioni legate alle scommesse NBA.

Rozier e Porter: situazioni molto diverse

Il caso McCormack si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge due nomi noti.

Terry Rozier, attualmente in congedo non retribuito dai Miami Heat, ha respinto ogni accusa, dichiarandosi non colpevole a dicembre rispetto ai capi di imputazione per frode telematica e riciclaggio. L’accusa sostiene che abbia aiutato alcune persone a vincere scommesse legate alle sue statistiche in una partita del marzo 2023, quando vestiva la maglia degli Charlotte Hornets. Rozier è libero su cauzione da 3 milioni di dollari e non tornerà in aula prima di marzo.

Diverso il percorso di Jontay Porter, che nel 2024 ha ammesso la propria responsabilità, confessando di essersi auto-escluso da alcune partite per favorire le scommesse. Porter è stato bandito dall’NBA e attende la sentenza definitiva.

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