Come se la passa il basket femminile in Europa?
I progressi del calcio femminile in Europa, dopo il grande sviluppo della WNBA
Il basket femminile europeo sta vivendo una fase di crescente vitalità tecnica e mediatica, sostenuta da un movimento che continua a produrre giocatrici di livello internazionale e da un sistema di club competitivo.
Tutto questo si è potuto vedere durante il corso dell’appuntamento simbolo della stagione: la Final Six di Eurolega femminile disputatasi a metà Aprile in quel di Saragozza, riunendo le sei migliori squadre del continente.
Al torneo sono arrivate alcune delle squadre più citate su le piattaforme più utilizzate dagli scommettitori: Fenerbahçe Opet,Galatasaray, Casademont Saragozza, Basket Landes, Spar Girona la squadra nostrana Umana Reyer Venezia. Gli appassionati già lo sanno ma c’è un evidente e netto rialzo del livello tecnico, complice anche il sempre maggior budget in seno alle società sportive che permettono di effettuare investimenti in grado di formare giocatrici sempre migliori.
Quali sono i club che dominano la scena europea?
Tra le sei finaliste di Saragozza emergono chiaramente due assi portanti del basket femminile continentale.
Da un lato le società turche, capaci da anni di assorbire ingaggi importanti e di attrarre giocatrici WNBA durante l’off-season americana: Fenerbahçe Opet e Galatasaray rappresentano la punta più alta in termini di profondità di roster e qualità individuale.
Dall’altro la Spagna, che alle finaliste Casademont Saragozza e Spar Girona affianca un campionato interno solido e una nazionale costantemente sul podio nelle competizioni Fiba.
Fuori da queste ci sono le altre, le outsider: la francese Basket Landes completa il quadro delle potenze tradizionali, mentre l’italiana Umana Reyer Venezia guidata da Andrea Mazzon, ha conquistato il proprio posto eliminando il Famila Schio in un playoff tutto italiano.
Il modello che ha permesso alle squadre italiane di arrivare così in altro prevede la semplice coabitazione di giocatrici straniere di livello insieme a giocatrici italiane di pari valore, nonostante divari tecnici evidenti nel mezzo,
Un movimento in crescita ma con divari da colmare
Quasi tutti sanno che il mercato delle scommesse online in Italia continua a crescere grazie anche all’introduzione di sempre nuove leghe e nuove competizioni, tra cui figura in prima linea il mondo dello sport femminile. Se isoliamo la pallacanestro femminile vediamo un campionato continentale in cui la qualità del gioco si è alzata in modo evidente rispetto al decennio precedente e questa crescita deriva da 1 fattore principale: la presenza stabile di giocatrici di formazione statunitense, attratte dagli ingaggi europei nei mesi in cui la lega WNBA è ferma.
Un altro dei motivi per cui possiamo parlare di un modello in evidente crescita è legato ai progressi delle formazioni giovanili, con i settori under in Spagna, Francia, Turchia e Italia in grado di produrre sempre più atlete fisicamente strutturate e tecnicamente complete rispetto al passato. Questa crescita è ulteriormente spinta da una copertura mediatica maggiore, fatta dalla messa in onda di Eurolega in chiaro o su piattaforme accessibili; questo non riesce comunque ad assorbire la mancanza di pubblico in palazzetto ma i segnali di un’industria che sta investendo con l’idea di avere per le mani un prodotto dall evidente successo ci sono e sono costanti.
Quello che rimane al movimento femminile europeo è una sfida: la solidità tecnica raggiunta in un seguito di spettatori, sponsor e investimenti capace di rendere il sistema sostenibile su scala continentale quello che sta venendo fatto.