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Ronaldinho e Clayton Sport si offrono di salvare il Monaco Basket: piano da 10 milioni l’anno

Il Monaco Basket è fuori dai campionati professionistici francesi a causa di debiti milionari. Due leggende dello sport preparano il piano per salvarlo

Il Monaco Basket è escluso dai campionati professionistici francesi, i conti parlano di debiti in milioni di euro, e ora si fanno avanti due ex stelle dello sport mondiale con un progetto di rilancio concreto. Stando a quanto riportato da Affaritaliani.it, che cita Calcio e Finanza, l’ex Pallone d’Oro Ronaldinho e il gruppo Clayton Sport hanno presentato una proposta formale di acquisto e risanamento al direttore esecutivo del club.

Il team editoriale di Live Sports Odds, che segue i mercati del basket europeo, osserva che le EuroLeague odds sul Monaco riflettono in tempo reale questo nuovo scenario economico: man mano che una garanzia da 5 milioni e un piano di investimento pluriennale mettono in sicurezza i fondamentali del club, il mercato rivede le possibilità del Monaco verso l’alto, e le quote antepost diventano un termometro leggibile di quanto gli operatori credano al rilancio.

Le cifre in campo, la garanzia bancaria e gli impegni a lungo termine, sono esattamente il tipo di segnali che il mercato delle quote EuroLeague incorpora quando valuta la credibilità di un club come contendente europeo

La DNCCG spegne le luci: esclusione da entrambe le divisioni

Il provvedimento che ha innescato la crisi porta la data del 3 luglio. Quel giorno la DNCCG, l’organismo che vigila sulla solidità finanziaria del basket professionistico francese, ha negato l’iscrizione dell’AS Monaco Basket alla Betclic Élite per la stagione 2026-2027. La decisione non si è fermata alla massima serie: il club è stato escluso anche dalla seconda divisione francese.

La motivazione ufficiale fa leva sull’assenza di «garanzie sufficienti sulla sostenibilità economica del club». A pesare sul quadro anche un debito da 2.5 milioni di euro nei confronti dell’EuroLeague, che Ronaldinho e Clayton Sport si sono detti pronti ad assumersi. Senza un intervento esterno, il Monaco rischia di restare fuori dall’intero sistema dei campionati professionistici francesi.

Garanzia bancaria, piano pluriennale e la proposta consegnata a Yefimov

La proposta di Clayton Sport si articola su due livelli distinti. Il primo è immediato: il gruppo è pronto a fornire la garanzia bancaria da 5 milioni di euro che la DNCCG ha indicato come condizione necessaria per la riammissione. Si tratta di un requisito preciso, non negoziabile, che nessun altro soggetto ha ancora dichiarato di poter coprire con la stessa rapidità.

Il secondo livello è strutturale: il piano prevede circa 10 milioni di euro di investimenti per stagione, per un periodo compreso tra tre e cinque anni. Nell’ipotesi minima, l’impegno totale arriverebbe a circa 30 milioni di euro. La proposta è stata consegnata formalmente al direttore esecutivo del Monaco Basket, Oleksiy Yefimov. La combinazione tra copertura immediata del debito e prospettiva pluriennale è costruita per rispondere punto per punto alle obiezioni della DNCCG.

Helen Holdings e Jamal Mashburn: un’offerta già sul tavolo prima di Ronaldinho

Ronaldinho non è il primo a muoversi. Helen Holdings, gruppo di investimento guidato dall’ex giocatore NBA e All-Star Jamal Mashburn, stava già trattando l’acquisizione del Monaco prima che la proposta di Clayton Sport venisse presentata.

Il Monaco si trova quindi nella posizione insolita di poter scegliere tra due offerte di profilo internazionale, con caratteristiche e proponenti diversi. La presenza di Mashburn, figura nota negli ambienti del basket americano, aveva già segnalato che il club monegasco era considerato un asset appetibile nonostante le difficoltà finanziarie. L’arrivo di Ronaldinho ha semplicemente aggiunto un secondo contendente con una visibilità mediatica ancora maggiore.

Quadruplete in campo, collasso nei conti: il paradosso del Monaco 2025-2026

Il contrasto tra risultati sportivi e situazione finanziaria è netto. Nella stagione 2025-2026 il Monaco ha completato un quadruplete nazionale: Supercoppa, Leaders Cup, Coppa di Francia e campionato francese. Un dominio che non ha precedenti nella storia recente del basket transalpino.

Eppure proprio questa squadra si ritrova esclusa dai campionati professionistici per insufficienza di garanzie economiche. Il contesto della proprietà contribuisce a spiegare la traiettoria. Nel 2022 Aleksej Fedoricsev ha acquisito il 46,4% delle azioni del club, diventando azionista di maggioranza e presidente. Sergey Dyadechko, proprietario precedente, è rimasto nel club con il ruolo di vicepresidente delle operazioni sportive.

I dettagli economici di quella transizione non sono mai stati resi pubblici, e le fragilità accumulate nel tempo sono emerse solo ora con tutta la loro forza.

Due mosse fuori dagli schemi: Ravenna e ora il basket di Monaco

Ronaldinho ha 46 anni, un Pallone d’Oro in bacheca e una carriera da tempo conclusa ai massimi livelli. Questo non gli ha impedito di annunciare il ritorno in campo come calciatore con il Ravenna, una scelta che ha suscitato curiosità e scetticismo in misura quasi uguale.

L’ingresso nel basket professionistico con il Monaco sarebbe un secondo movimento fuori dagli schemi, parallelo al ritorno sul campo in Italia. Che si tratti di visione imprenditoriale genuina o di un marchio personale in espansione verso nuovi settori, la doppia mossa segnala una figura che non segue i percorsi convenzionali del ritiro sportivo.

La priorità del Monaco resta trovare capitali e garanzie sufficienti per rientrare nei campionati francesi. Le due offerte sul tavolo, quella di Ronaldinho e Clayton Sport e quella di Helen Holdings con Jamal Mashburn, offrono percorsi diversi verso lo stesso obiettivo. Quale delle due convincerà la DNCCG è ancora da stabilire.

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