Mitchell Watt rinnova con l’Umana Reyer Venezia

Notizia di pochi giorni fa è il rinnovo di Mitchell Watt con l’Umana Reyer Venezia. Una conferma molto importante per la squadra vincitrice dell’ultima Coppa Italia, che si assicura tutta la solidità del centro americano, in tre anni non ha mai saltato una partita ufficiale, anche per la prossima stagione.

Mitchell nasce 14 dicembre del 1989 a Goodyear (non la celebre marca di pneumatici) nello stato dell’Arizona. Inizialmente il suo sport preferito è il calcio, giocava da portiere, poi, grazie anche all’influenza di diversi amici, si avvicina al basket che sarà il suo sport definitivo quando frequenterà l’high school di Desert Edge, scuola della sua città natale. Qui segna 12 punti di media accompagnati da 8.5 rimbalzi, 4 stoppate (!), 3 assist e più di un recupero durante la sua stagione da senior. Viene nominato nel primo quintetto dello stato e vince il titolo di MVP della partita per il titolo dello stato dell’Arizona. Inoltre in quegli anni si mette in luce anche dal punto di vista scolastico venendo nominato presidente del consiglio studentesco.

NBA sfiorata

Finito il percorso universitario, Mitchell decide di mettersi in mostra in vista del Draft NBA partecipando all’Invitational di Portsmouth, dove ancora una volta si conferma come intimidatore stabilendo il record della competizione in stoppate (13). Tuttavia, nel giugno di quell’anno non sente il suo nome durante le 60 chiamate del Draft. Così decide di partecipare alla Summer League 2012 con i Memphis Grizzlies, ma al termine di quella manifestazione non viene ricambiata la fiducia, deciderà quindi di iniziare la sua carriera da professionista oltreoceano, in Israele. Firma infatti con l’Hapoel Gilboa Galil con cui ha delle buone medie per un rookie al di fuori degli Stati Uniti (10 punti, 5 rimbalzi e sempre 1 stoppata di media), partecipando alla Winner League. Nel 2014 partecipa ancora una volta alla Summer League con i Toronto Raptors, per poi tornare in Israele per disputare la nuova stagione con l’Iron Nes Ziona, con cui migliora ancora le proprie medie passando a 14 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate.

Ad un passo dal sogno

Il detto dice “a volte ritornano”, e infatti anche Mitchell nell’estate 2014 ritorna a mettersi in mostra alla Summer League disputata con i Golden State Warriors. Le buone prove durante la vetrina NBA gli valgono il contratto con gli Warriors. Una volta che il sogno sembrava essersi avverato, la franchigia NBA decide di tagliarlo, per poi essere firmato dalla squadra affiliata in G–League, i Santa Cruz Warriors, con cui disputa nove partite (5 punti, 4 rimbalzi e 1 stoppata in poco più di 13 minuti d’impiego). Nel dicembre di quell’anno decide di lasciare la California per ritornare nel paese dove ha passato le sue prime stagioni da professionista. Ritorna all’Iron dove torna a essere protagonista con 16 punti, 7.5 rimbalzi e 3 stoppate di media. Nell’estate 2015 Mitchell ci riprova per l’ennesima volta con la Summer League, stavolta con la squadra canadese dei Toronto Raptors, per poi decidere di firmare con l’Alba Berlino, la sua prima esperienza europea al di fuori d’Israele. Con la formazione tedesca ha anche l’opportunità di debuttare in Eurocup. In Germania non ha la possibilità di mostrare appieno il suo talento (non arriva a giocare 20 minuti di media), ma le medie fanno vedere che si tratta di un giocatore solido che può apportare il suo contributo alla squadra (7 punti e 5 rimbalzi di media). Cifre simili anche nella seconda competizione europea, dove Watt registra 7 punti e 4 rimbalzi di media.

Finalmente Italia

La stagione 2016-2017 coincide con l’arrivo di Watt in Italia, a chiamarlo sarà la Pasta Reggia Caserta. La squadra allenata da Dell’Agnello è un mix di esperienza e di volti nuovi del campionato italiano: Daniele Cinciarini, Giuri, Bostic, Edgar Sosa, Czyz, Putney e per l’appunto Watt. Una prima parte di stagione tutto sommato positiva (7-8) è solamente un’illusione per i tifosi casertani, che vedranno giocatori andare via (Sosa) e nonostante la salvezza sul campo, si arriverà all’esclusione dal massimo campionato italiano e il conseguente ripescaggio della Vanoli Cremona. In tutto questo non si può evitare di menzionare la stagione da MVP di Watt: è andato in doppia cifra per 25 partite delle 30 totali, ha registrato 13 doppie doppie e chiuso con il career high statistico di 15 punti e 9 rimbalzi di media, imponendolo come uno dei migliori giocatori del campionato. Con la stagione 2017-2018 inizia un rapporto che dura ancora oggi con la Reyer Venezia. Mitchell si dimostra fin dal primo momento un elemento imprescindibile del quintetto di coach De Raffaele.

Un giocatore che da quando è arrivato in Italia ha fatto della costanza il suo marchio di fabbrica. Il mancino dell’Arizona forse troppo spesso non è considerato da noi fantallenatori, ma alla luce delle statistiche si può parlare di uno dei migliori giocatori del nostro campionato e senz’altro un giocatore interessante per Dunkest.

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