Cremona, Spagnolo: “Io un Predestinato? Contano solo lavoro e testa”
Il gioiello del basket italiano svela i due ingredienti fondamentali per aspirare al massimo
Lo sfortunato inizio di stagione di Peppe Poeta, vittima di vari infortuni, ha permesso a Matteo Spagnolo di ottenere un minutaggio sempre più importante nelle rotazioni di Paolo Galbiati.
Il giovane giocatore italiano, classe 2003, nell’ultima partita, contro Pesaro, ha messo a referto 19 punti, con 5 rimbalzi e 4 assist. Una prestazione totale, da un ragazzo che, nella pausa, sarà impegnato con la maglia della Nazionale italiana.
La determinazione, per ottenere i propri obiettivi, è il centro di tutto.
Non mi sono mai sentito un predestinato. Ho sempre pensato solo a lavorare duramente e a divertirmi. Il talento ce l’hanno in tanti, ma la differenza la fanno appunto il lavoro e la testa.
Matteo Spagnolo
Due parole, infine, sull’aspirazione massima.
Fino a poco tempo fa non ci pensavo lontanamente. Però, insomma, io alla fine punto sempre al massimo. Il mio obiettivo è andare in NBA: da quando ero piccolo il sogno è sempre stato questo. E non cambierà.
Matteo Spagnolo