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Fanta LBA, Top e Flop G13: Miro rules

Gioie e dolori della G13 di Dunkest LBA

È appena andata in scena la tredicesima giornata di Legabasket Serie A, caratterizzata da vari risultati inattesi. Il weekend si è aperto con l’importante successo di Cantù sul campo di Reggio Emilia, con i brianzoli che si staccano dalle ultime in classifica. Stesso discorso per la Fortitudo, che conquista la terza vittoria nelle ultime quattro gare. Ma il big match di giornata è stato senza dubbio quello tra Virtus Bologna e Milano, con le scarpette rosse che consolidano la prima posizione avendo la meglio sugli avversari.

Vi raccontiamo tutto il meglio e il peggio di questa G13 di Dunkest LBA, con i nostri Top&Flop.

Top

1. Miro Bilan (Banco di Sardegna Sassari) 42.8 PT: nuova vittoria per Sassari, che la spunta su Brescia nel matinée domenicale. L’MVP dell’incontro è come al solito Miro Bilan, che continua a dimostrarsi uno dei giocatori più solidi del nostro campionato. Il centro croato è letteralmente il padrone del pitturato, andando a bersaglio per tutto l’incontro. 19 i punti per lui, frutto di un ottimo 7 su 10 dal campo. Aggiunge anche 4 assist e 13 rimbalzi, chiudendo la sua terza doppia-doppia stagionale. Inarrestabile.

2. Tyer Cain (Carpegna Prosciutto Pesaro) 39 PT: secondo successo consecutivo per Pesaro, controllando l’incontro su Trieste. Uno dei migliori per gli uomini di coach Repesa è Tyler Cain, con una delle migliori prestazioni della sua stagione. L’ex Varese mostra i muscoli in difesa e banchetta in attacco, vincendo nettamente il confronto diretto con i pari ruolo. Si conferma uno dei migliori rimbalzisti del nostro campionato catturando ben 15 rimbalzi, di cui ben 6 in zona offensiva. Realizza anche 15 punti, siglando la doppia-doppia che mancava ormai da troppe giornate. Solido.

3. Justin Robinson (Carpegna Prosciutto Pesaro) 37 PT: rimaniamo in terra pesarese, chiudendo l’asse play-pivot marchigiana. Il folletto biancorosso non è particolarmente ispirato in fase realizzativa, ma si dimostra spesso un metronomo perfetto per la propria squadra. Rimane in campo per ben 39 minuti, mettendo ritmo i propri compagni con ottimi assist realizzando il proprio season-high in questa statistica. Prima doppia-doppia stagionale per lui, che sta decisamente crescendo nelle prestazioni diventando una pedina sempre più importante per la propria squadra. Decisivo.

Menzione d’onore

Simone Zanotti (Carpegna Prosciutto Pesaro) 26.5 PT: terzo giocatore biancorosso tra i migliori di giornata, a conferma dell’ottimo momento che sta vivendo la compagine di coach Repesa. La nostra menzione d’onore va infatti a Simone Zanotti, autore della miglior prova della sua stagione. L’ala classe ’92 è perfetta in attacco, mandando a bersaglio 9 delle 10 conclusioni tentate dal campo e realizzando il proprio career-high per punti segnati. Sorprendente.

Flop

1. Tommaso Laquintana (Allianz Pallacanestro Trieste) -8 PT: cade ancora Trieste, facendo evidentemente fatica a trovare la migliore condizione di squadra. Uno dei peggiori è Tommaso Laquintana, disputando una gara anonima. L’esterno pugliese non trova mai il fondo della retina, sbagliando anche i due liberi a sua disposizione. Fatica in difesa rincorrendo spesso i diretti avversari e totalizza uno scarso -5 di valutazione. Spento.

2. Raphael Gaspardo (Happy Casa Brindisi) -6.2 PT: seconda sconfitta consecutiva per Brindisi, che alza bandiera bianca sul campo di Cremona. A non incidere per i biancazzurri c’è Raphael Gaspardo, che non riesce a dare il suo solito contributo dalla panchina. Non è mai pericoloso in attacco ed è lo specchio del momento non eccelso della propria squadra. Appannato.

3. Amar Alibegovic (Virtus Segafredo Bologna) -5.5 PT: quinta sconfitta di fila tra le mura amiche per la Virtus, che si arrende a una più in palla Milano. Tra chi non si è visto per gli uomini di coach Djordjevic c’è Amar Alibegovic, che rimane in campo per soli 4 minuti nei quali non può far nulla per contribuire alla causa. La fiducia nei suoi confronti sta diminuendo con il passare del tempo, dovrà darsi una scossa se vuole dimostrare di meritare più spazio. Rimandato.

Menzione d’orrore

Jeremy Chappell (Umana Reyer Venezia) -5 PT: rovinoso ko per la Reyer, cedendo il passo alla Fortitudo. A deludere per i lagunari c’è soprattutto Jeremy Chappell, che va ben al di sotto delle sue capacità. L’ex Cantù e Brindisi è poco coinvolto in attacco, tentando quattro sole conclusioni dal campo e non andando mai in lunetta. Perde inoltre quattro palle e totalizza -4 di valutazione. Deludente.

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