Sixers, è Tobias Harris l’anello debole della catena?
Dopo un’opaca prestazione, un banale errore difensivo del numero 12 ha regalato la vittoria ai Bucks
Seconda sconfitta in altrettante gare per i Philadelphia 76ers, che, nonostante le faville in campo di un ritrovato James Harden (31 punti, 8 rimbalzi e 9 assist per lui), si spengono ancora una volta proprio sul più bello, sprecando il vantaggio accumulato nell’ultimo parziale e perdendo per 88-90 contro dei non irresistibili Milwaukee Bucks.
C’era molta attesa nell’ambiente per il debutto casalingo di Embiid e soci, chiamati ad una pronta risposta dopo il KO di Boston. Dopo una partenza a rilento e pessime chiusure difensive, grazie alla guida del barba e di Tyrese Maxey, i Sixers hanno recuperato uno svantaggio arrivato anche a 15 lunghezze.
Nonostante un Joel Embiid particolarmente spompato, una grande mano è arrivata dal supporting-cast, che ha dimostrato di essere profondo e pronto a dare una mano al resto del team. De’Anthony Melton è stata una clamorosa presa in questa off-season, così come la conferma di importanti giocatori di rotazione come Georges Niang e Paul Reed.
Chi invece sembra essere ancora una volta fuori dai meccanismi è Tobias Harris. L’ex Clippers, dopo aver rinnovato a grandi cifre con Phila, non ha più ritrovato lo smalto di quei tempi, diventando un notevole accollo per la squadra. Anche stanotte il numero 12, dopo aver disputato una pessima partita, si è reso protagonista dell’episodio che ha portato la vittoria ai Bucks.
Con Phila avanti 88-86 e il possesso a Milwaukee, Harris ha erroneamente letto i cambi difensivi, andando a raddoppiare la marcatura su Grayson Allen e perdendosi completamente Wesley Matthews nell’angolo, che così ha potuto infilare la tripla del definitivo sorpasso. Un errore da matita blu quello commesso dal numero 12, che in conferenza stampa si è scusato pubblicamente.
Non so cosa mi sia successo. Ho avuto come un blocco mentale, pensavo che raddoppiare l’avversario fosse la scelta più giusta. Allen stava andando a canestro e temevo che potesse realizzare i punti. Ho sbagliato lo so, mi assumo tutta la responsabilità della sconfitta
Tobias Harris
Non è a mio avviso tanto la sconfitta a fare male, quanto vedere un giocatore che, pur guadagnando più di 35 milioni di dollari all’anno, appare completamente estraneo ai meccanismi di squadra.
Rinnovare nel 2019 lui e non Jimmy Butler è stato un errore madornale della dirigenza dei Sixers, che adesso sarà costretta a provare a limitare i danni. Anche perchè trovare un’acquirente per un giocatore poco motivato e con quel contratto appare un’impresa piuttosto ardua.