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NBA, Adam Silver: “Il tanking è un problema”

Il commissoner NBA annuncia che presterà molta attenzione alle squadre che faranno “tanking” in questa stagione

Il modello di basket presente in NBA punta ad avere il maggior numero di squadre competitive e aiuta le squadre più deboli dando loro la possibilità di ottenere i talenti più cristallini provenienti dal college o dall’Europa tramite il Draft NBA.

Il sistema in atto tuttavia ha fatto emergere negli ultimi 10-15 anni il fenomeno del “tanking”, ovvero alcune franchigie, consapevoli dell’impossibilità di competere per la vittoria del titolo, hanno scelto di attuare strategie per perdere più partite ed avere dunque maggiori possibilità di scegliere i migliori giovani al draft.

Questo problema si è manifestato sempre più spesso negli ultimi anni, portando il commissioner Adam Silver a studiare metodi per impedirne l’attuazione.

Silver ha dichiarato che farà molta attenzione a quanto accadrà in questa stagione, conscio che molte franchigie punteranno a vincere poche partite per ottenere quello che si annuncia come un talento generazionale come Victor Wembanyama.

Terremo d’occhio le squadre. Faremo particolare attenzione a questo problema quest’anno

Adam Silver sul tanking

Il successore di David Stern ha anche pensato ad implementare un sistema di retrocessioni simile a quello in atto in Europa, ma ha desistito dal progetto perché le squadre promosse dalla G-League non sarebbero pronte per giocare in NBA.

Distruggerebbe il nostro modello di business. Se anche promuovessimo due squadre dalla G-League non sarebbero attrezzate per competere in NBA

Adam Silver

Silver ha annunciato massima attenzione a questo fenomeno in questa stagione:

Dobbiamo stare attenti. Il draft è un sistema fondamentalmente buono, tuttavia sappiamo che quest’anno sta arrivando un talento generazionale

Adam Silver

La NBA ha attuato una modifica del regolamento del draft nel 2019: le ultime tre squadre della classifica ora hanno ora la stessa opportunità di ottenere la prima scelta al draft (14%), a differenza di come accadeva prima in cui avere il peggior record in assoluto dava un bel vantaggio probabilistico di ottenere la pick numero 1 (25% per la squadra peggiore, 19.9% per la seconda peggiore e 15.6% per la terza peggiore).

Il cambiamento non ha però portato i risultati sperati, con il fenomeno del tanking ancora in voga nella lega professionistica di basket americana.

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