Miami Heat, Jimmy Butler si prende la scena in quel di Orlando

L’ala dei Miami Heat torna a far parlare di sé, dando l’ennesima prova di una personalità fuori dal comune

Jimmy Butler Miami Heat

Jimmy Butler non è mai banale, questo lo sapevamo già, ma nelle ultime settimane sono arrivate due ulteriori conferme della sua strabordante personalità. Cominciamo con il tema dei messaggi sociali sulle divise, dopo Davis e James, una questione all’ordine del giorno in questo periodo.

Il leader dei Miami Heat ha annunciato che non solo non porterà nessuno degli slogan proposti dalla NBA, ma che non avrà nemmeno il suo cognome sul retro della maglia. Queste le parole di Butler a riguardo:

Senza il nome, torniamo indietro a chi ero una volta. Non sono diverso da nessun’altra persona di colore e voglio che quello sia il mio messaggio perché, anche se sono un giocatore NBA, abbiamo tutti gli stessi diritti, senza distinzioni.

Una presa di posizione che contraddistingue il nativo di Houston, che ha fatto parlare di sé anche per un altro motivo negli scorsi giorni. Pare infatti che, durante la prima settimana ad Orlando, Butler abbia ricevuto un richiamo formale dalla direzione dell’hotel. Il motivo? Si stava allenando col pallone nella sua stanza, palleggiando senza sosta. Un aneddoto: quando uno dei dipendenti dell’hotel si è recato davanti alla camera, il giocatore si è presentato alla porta madido di sudore e in divisa d’allenamento: è già game time per Jimmy Buckets!