Terry Rozier carica gli Heat: “Vincere così fa bene a tutta la squadra”

I Miami Heat travolgono Portland con un distacco di 60 punti. Terry Rozier III, apparso in grande spolvero, carica la squadra

Terry Rozier

Partita mai in bilico, quella di stanotte che ha visto fronteggiarsi Miami Heat e Portland Trail Blazers, con una sonora vittoria della compagine made in Florida per 142 a 82.

Nonostante l’avversario non fosse irresistibile, il campo ha detto molte cose riguardo l’attuale stato di forma della squadra di coach Erik Spoelstra e ha confermato come molti dei suoi giocatori stiano entrando finalmente in ritmo per dare l’assalto alle posizioni play-off della Eastern Conference, uno di questi è senza dubbio Terry Rozier III.

Scary Terry era il giocatore che mancava a questi Miami Heat. Un attaccante in grado di far collassare le difese con le sue penetrazioni, ma anche un portatore di palla intelligente, capace di leggere il gioco della difesa e all’occorrenza di far ripartire l’azione o servire passaggi chiave.

Contro Portland ha messo a segno 22 punti e 6 assist, con ben 6 su 10 da dietro l’arco, a dimostrazione di quanto possa rendere anche come tiratore sugli scarichi e non solo palla in mano.

Vincere alla grande, in questo modo, fa sentire bene tutta la squadra. Dobbiamo costruire a partire da questa serata

Terry Rozier III

Nei suoi anni trascorsi a Charlotte, in cui aveva principalmente vestito gli abiti dello scorer, poiché la costruzione era affidata alle sapienti mani di LaMelo Ball, in molti si erano convinti che difficilmente un giocatore con quel volume di tiro e certi limiti difensivi sarebbe potuto risultare utile in una contender, eppure ora il suo talento offensivo sembra poter essere la freccia in più nella faretra di coach Spoeltra.

Questa vittoria regala una serie di record statistici degni di nota per gli Heat. È la seconda volta nella storia della franchigia che quattro dei suoi giocatori chiudono una partita con almeno 20 punti ciascuno, questa notte a timbrare queste cifre sul cartellino sono stati Bryant (26), Rozier III, Adebayo (21) e Highsmith (20). Il margine di 60 punti nella vittoria è un ulteriore record di franchigia, come lo sono anche i 41 assist di serata.

I Miami Heat sembrano aver finalmente accesso l’interruttore. La panchina inizia a far vedere la propria solidità, con l’innesto di Patty Mills che ha portato ulteriore esperienza e pericolosità dall’arco. All’appello manca ancora un certo Tyler Herro e Jimmy Butler si sta gestendo in attesa delle partite importanti, ma la sensazione è che la Heat Culture sia pronta a farsi sentire forte e chiaro nel prossimo futuro.

Poco da dire per quanto riguarda i Portland Trail Blazers che escono da questo scontro con le ossa rotte. Una nota positiva è sicuramente Scoot Henderson che sembra aver trovato definitivamente la via del canestro, per lui sono 20 i punti a fine serata, sesto tabellino di fila timbrato con almeno 15 punti a referto.

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