4 tipi di giocatori NBA che non vedremo più
Il tempo corre veloce in NBA: evolvono stili, strategie e anche i profili dei giocatori, tanto che certe categorie non torneranno più
La NBA corre veloce e con lei cambiano anche i tipi di giocatori che la animano. Negli ultimi anni, però, alcune categorie sembrano scomparire: pezzi chiave delle squadre della lega fino a pochi anni fa, oggi li vediamo sempre meno, quasi estinti, sopravvivono solo nei ricordi degli appassionati di basket old school.
Lo stretch big
Fino a cinque anni fa uno specialista così – ala o centro che fosse – era un vero jolly per una contender. Oggi, con difese che switchano ogni secondo e ritmi folli in transizione, un big che non ha skill difensive fatica a vedere il campo.
→ Gli ultimi baluardi: Ryan Anderson, Channing Frye, Andrea Bargnani;
Il Playmaker puro
Per avere spazio ed essere efficiente nella NBA di oggi, il solo passaggio non basta più per brillare in un contesto così competitivo. Le squadre – contender o meno – cercano i “tuttofare”, capaci di creare, segnare e difendere.
→ Gli ultimi baluardi: Rajon Rondo, Ricky Rubio, Andre Miller;
Lo scorer dal post basso
La NBA corre a mille e spara da tre a raffica, le difese switchano ovunque e vogliono lunghi agili. Dimenticate Zach Randolph, Julius Randle è stata l’ultima chance, ma ha scelto di giocare da guardia. Il low post ormai è roba da museo.
→ Gli ultimi baluardi: Zach Randolph, Al Jefferson, Pau Gasol
Lo Slasher
Se sai maneggiare bene la palla ora sei una point-guard, mentre la shooting guard resta il tiratore per allargare il campo. Ecco perché gli slasher puri stanno diventando un raro avvistamento in NBA;
→ Gli ultimi baluardi: Dwyane Wade, Manu Ginobili, Monta Ellis;