La card di Jordan e Bryant venduta per 12,9 milioni di dollari

Una card autografata da Michael Jordan e Kobe Bryant, esemplare unico al mondo, è stata venduta per 12,9 milioni di dollari, nuovo record assoluto per una carta sportiva

Kobe Bryant Michael Jordan Card

Il collezionismo sportivo ha scritto una nuova pagina di storia. Una carta autografata da Michael Jordan e Kobe Bryant, pezzo unico al mondo, è stata battuta all’asta per 12.9 milioni di dollari, stabilendo il record assoluto per una card sportiva.

Dal collezionista al mito: la storia della card

La carta in questione è la Upper Deck Exquisite Collection Dual Logoman Autographs 2007-08, numerata 1-of-1. La sua storia è quasi leggendaria: nel 2013 il collezionista Gerald Fortier la acquistò per 25mila dollari. Solo due anni dopo, un cliente di lunga data gli offrì 170mila dollari, una cifra allora impossibile da rifiutare, e la card cambiò proprietario.

Da quel momento rimase per oltre un decennio nella stessa collezione privata, alimentando il suo mito. Fino a sabato sera, quando è tornata sul mercato attraverso Heritage Auctions, raggiungendo la cifra mostruosa di 12,9 milioni.

Fortier oggi non la possiede più, ma resterà per sempre parte della sua storia.

Un primato che supera altre leggende

Con questa vendita, la Jordan-Bryant ha superato la storica Topps Mickey Mantle del 1952 (12.6 milioni nel 2022), diventando la carta sportiva più costosa di sempre. A livello generale, resta la seconda memorabilia sportiva dietro solo alla maglia di Babe Ruth indossata nelle World Series del 1932 (24.12 milioni).

Exquisite, la collezione che cambiò le regole

Il successo di questa card non è casuale. La serie Exquisite di Upper Deck, lanciata nel 2003 a 500 dollari a box, rivoluzionò il settore introducendo patch autentiche, autografi certificati e i celebri Logoman. Quella stessa collezione diede vita anche alla rookie card di LeBron James da 5.2 milioni di dollari.

L’unicità della Jordan-Bryant risiede nel fatto che è l’unica Logoman autografata da entrambi i campioni, un’accoppiata irripetibile che trascende il semplice valore economico.

Oltre il punteggio, conta la rarità

Curiosamente, la carta ha ottenuto “solo” un 6 da PSA, valutazione considerata mediocre. Ma in questo caso l’unicità ha contato più del voto: quando un pezzo è 1-of-1, il valore non dipende tanto dal grading, quanto dalla sua rarità e dalla garanzia di autenticità.

Bryant e un mercato in piena ascesa

Il tempismo dell’asta ha reso tutto ancora più simbolico: il 23 agosto Kobe avrebbe compiuto 47 anni. Negli ultimi mesi, le sue card hanno conosciuto un boom: il collezionista Matt Allen (“Shyne”) ha investito 4 milioni di dollari per due esemplari unici firmati Panini Flawless Logoman.

La vendita da 12.9 milioni celebra dunque non solo il mito di Jordan e Bryant, ma anche l’ascesa del collezionismo sportivo moderno, capace di trasformare un acquisto da 25mila dollari in un record mondiale.

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