Italbasket, il vero problema è la mancanza di imprevedibilità
Al debutto a EuroBasket contro la Grecia, l’Italia si è scoperta corta di soluzioni: serve fare un passo in più per puntare in alto
L’Italbasket ha una qualità: anche in una partita in cui fa tanta fatica a creare e segnare, si ritrova a -4 punti a 49” dalla fine contro una squadra che non impressiona senza Giannis Antetokounmpo.
È successo ancora, come tante altre volte: recriminiamo sui dettagli. Fontecchio finisce con 1 su 11, Gallinari (ha commentato la sconfitta) con 1 su 6 nella sera in cui i 15 punti e 7 rimbalzi di Melli contro Giannis avrebbero potuto dare coraggio e una spinta in più.
Il problema di fondo è anche un altro – non il 7/27 da tre, le percentuali vanno e vengono nel corso di un torneo come EuroBasket: alla squadra manca imprevedibilità (nel 2022 Marco Spissu era stato una chiave, ieri Darius Thompson non è stato all’altezza delle aspettative).
Il Poz forse ne sa qualcosa, visto che vent’anni fa faceva impazzire le difese con un’abilità unica di mandare in tilt le difese e rendere l’attacco pericoloso dal palleggio o in transizione
A tratti contro la Grecia ci hanno provato Spagnolo e Niang. Il coraggio dei più giovani: atletici e intraprendenti, ma ancora non all’altezza per essere il fattore decisivo in questo senso
La soluzione a cui dobbiamo puntare è una, per ora: far segnare un canestro in meno ai nostri avversari. Fare il lavoro sporco e vincere di corto muso. Con una difesa forte di qualche sicurezza in più. Così, anche se saranno pochi, i nostri punti saranno preziosi.