Barkley attacca LeBron James e Kevin Durant
Charles Barkley difende Adam Silver e critica i giocatori per aver spinto la NBA a inventare le soglie salariali del Contratto Collettivo
Charles Barkley non tradisce il suo stile e sul podcast di Bill Simmons ha detto la sua sul famigerato second apron – soglia salariale introdotta nel nuovo Contratto Collettivo per evitare che le franchigie facciano la “collezione” di superstar.
Se tanti accusano Adam Silver di aver creato regole assurde, per Sir Charles i veri responsabili sono i giocatori stessi, colpevoli di essersi messi d’accordo per formare super team.
Non ditemi che queste regole sono stupide. Sono nate perché tutti vogliono giocare insieme invece che competere. Quanti grandi giocatori servono in una sola squadra? Non arrabbiatevi con Silver, arrabbiatevi con LeBron, Wade, Bosh e poi con KD che è andato ai Warriors
Charles Barkley
I super team hanno snaturato lo spirito competitivo della lega, costringendo l’NBA a introdurre paletti sempre più duri. Questo è il ragionamento dell’analista NBA. Il second apron, inserito nel CBA (Collective Bargain Agreement) del 2023, è il più drastico: se una franchigia supera la soglia, le mani restano completamente legate sul mercato. Basta chiedere ai Celtics, che hanno dovuto muoversi con cautela nonostante fossero freschi campioni NBA.
Detto questo, Barkley sembra dimenticare che i super team non li hanno inventati LeBron e Durant (quest’ultimo appena approdato ai Rockets di Sengun, che sta dominando a EuroBasket).
Già negli anni ’90 ci furono tentativi (tra cui i suoi Rockets con Pippen e Olajuwon), e altri flop celebri come i Lakers 2003-04 o i Suns 2007-08. Certo, James e KD hanno reso la formula vincente e popolare nell’era moderna, ma non possono essere gli unici capri espiatori.
La verità è che i super team sono sempre esistiti. Con o senza second apron.