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Mark Cuban sul caso Clippers-Leonard: “Aspiration aveva contattato anche me”

Mark Cuban, in una recente intervista, ha raccontato di essere stato contattato nel 2020 da Aspiration, rivelando un retroscena finora rimasto inedito

Mark Cuban avrebbe potuto vivere la stessa disavventura di Steve Ballmer, ma il fiuto da investitore lo ha salvato. L’ex proprietario dei Mavericks, ospite del podcast Pablo Torre Finds Out, ha raccontato di essere stato contattato nel 2020 da Aspiration, la stessa società oggi al centro delle accuse di frode che coinvolgono i Clippers e Kawhi Leonard.

Cuban ha persino letto in diretta l’email ricevuta con una proposta aggressiva che, già in piena pandemia, puzzava di fregatura.

Abbiamo 1,88 milioni di utenti, 200 milioni raccolti e vogliamo muoverci con te il prima possibile. Era come se l’affare fosse già chiuso, senza domande. Ho chiesto: siete davvero una banca? E la risposta non mi ha convinto per niente

Mark Cuban

Ballmer, invece, non ebbe lo stesso istinto:

Mi hanno fregato come tanti altri investitori

Steve Ballmer

Il numero uno dei Clippers lo ha ammesso a ESPN, promettendo piena collaborazione con l’inchiesta NBA già avviata. Cuban, dal canto suo, all’epoca non ebbe dubbi:

Un’azienda sconosciuta che dice di poter gestire miliardi in prestiti? Era già un enorme red flag. Fine della storia

Mark Cuban

Il caso Aspiration è ancora in pieno sviluppo, ma una cosa è certa: se la società avesse davvero avuto un accordo con i Clippers e un investimento diretto di Ballmer, la lega sarebbe già intervenuta molto prima. Intanto i tifosi guardano con sospetto dietro le quinte, chiedendosi cos’altro possa nascondersi nel business NBA.

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