LeBron ricorda Kobe alla Hall of Fame: “Ha alzato il livello di Team USA”
LeBron ricorda Kobe come l’anello mancante del Redeem Team e l’ispirazione dietro l’oro olimpico del 2008
Quando parli del Redeem Team 2008, pensi subito a una squadra di stelle che riportò gli Stati Uniti sul tetto del mondo. Ma per LeBron James, allora 23enne, quell’estate significò soprattutto una cosa: condividere lo spogliatoio con Kobe Bryant.
Durante la sua introduzione nella Hall of Fame come membro del Redeem Team, LeBron ha ricordato il momento in cui seppe che Kobe si sarebbe unito al gruppo:
Era l’anello mancante. Con lui non si poteva fare niente a metà, ci ha costretti a concentrarci davvero. Io, CP, Wade, Melo… volevamo dimostrargli di poter stare al suo livello
LeBron James
Un livello che, all’epoca, LeBron stava ancora inseguendo, mentre Kobe e D-Wade avevano già titoli NBA da esibire.
Il viaggio a Pechino si chiuse con la medaglia d’oro e la sensazione, per LeBron, di aver reso orgoglioso Kobe. Un ricordo che oggi, indossando la giacca arancione della Hall of Fame, pesa ancora di più.
La serata è stata speciale anche per altri ex Lakers: Dwight Howard, introdotto anch’egli, ha salutato LeBron dal palco scatenando i cori di Lakers Nation. E poi Carmelo Anthony, compagno di mille battaglie con Team USA, entrato pure lui nella Classe 2025.
Da Pechino a Springfield, passando per quattro Titoli NBA e 21 All-Star Game: LeBron è diventato leggenda. Ma dentro di sé resta quel ragazzo che, nel 2008, cercava di guadagnarsi il rispetto di Kobe.