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L’era dei superteam non è iniziata con LeBron James

Richard Jefferson ribatte a Barkley: non è LeBron James ad avere dato inizio alla tendenza dei super team in NBA

Charles Barkley non le ha mai mandate a dire. Negli ultimi giorni l’ex stella NBA ha puntato il dito contro l’era dei superteam, accusandola di aver generato il nuovo “second apron” con tutte le sue pesanti penalità.

Nel mirino anche LeBron James, indicato come uno dei volti simbolo di questa tendenza. Un’opinione forte, che però non è rimasta senza risposta. Richard Jefferson, oggi analista ESPN, ha infatti ricordato a Barkley che anche lui, a suo tempo, aveva fatto parte di un superteam.

Ricordo quando Charles (Barkley, ndr) andò a Houston a giocare con Hakeem Olajuwon, e poi si aggiunse Scottie Pippen. Olajuwon e Barkley erano veterani, ma Pippen era ancora nel pieno della carriera. Questo non è forse aggiungersi a una squadra già vincente?

Richard Jefferson via Road Trippin’

La stoccata è chiara: Barkley, che accusa LeBron e i superteam moderni, fece a sua volta parte di un progetto simile. Per i più giovani, Jefferson ha ricordato come nella stagione 1998-99 poi anche Scottie Pippen si unì a Olajuwon e Barkley ai Rockets.

Quel trio, però, si fermò subito: eliminazione 3-1 al primo turno contro i Lakers. Poco dopo, Barkley si ritirò nel 2000.

Shaq e Kobe reclutarono Gary Payton e Karl Malone, il secondo miglior realizzatore di sempre, per affiancarlo a Shaq dopo tre Titoli in quattro anni. Non era un superteam anche quello?

Richard Jefferson via Road Trippin’

Si tratta comunque soltanto di alcuni esempi che hanno preceduto l’epoca di LeBron. Proseguendo negli anni, anche i Boston Celtics di Kevin Garnett, Ray Allen, Paul Pierce sono stati considerati un superteam creato a tavolino.

La memoria storica, dunque, torna protagonista. E Jefferson non ha perso l’occasione per ricordare a Barkley che la “moda” dei superteam non è certo nata con LeBron James.

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