EuroBasket, il grande equivoco tattico della Georgia
La Finlandia di Markkanen ha spezzato il sogno della Georgia ai quarti di EuroBasket: il grande equivoco tattico nel pitturato è venuto a galla
Negli ultimi anni la Georgia è diventata una delle sorprese più interessanti dello sport europeo, tra calcio e pallacanestro. Talento, investimenti mirati e un’identità nazionale forte hanno permesso alla nazionale guidata da coach Dzikic di vivere un EuroBasket da protagonista, fino allo storico traguardo dei quarti di finale.
Lì però il sogno si è infranto contro la Finlandia di Lauri Markkanen e Miikka Muurinen (tra i favoriti per la vittoria del premio EuroBasket Rising Star), in una partita che ha messo in luce con chiarezza il grande equivoco tattico della Georgia.
Pur disponendo di tanti lunghi di talento e di una struttura fisica imponente, la squadra è tra le peggiori difese nel pitturato. Il quintetto “oversize” di Shengelia e compagni è costretto ad accettare i cambi difensivi su ogni pick&roll, ma questo apre spazi che i finlandesi hanno sfruttato con continuità.
La chiave è stata proprio il contrasto di stili: la Finlandia, basata su penetrazioni e attacco al ferro, ha smascherato i limiti del sistema georgiano, incapace di contenere la rapidità e l’aggressività degli avversari. Un copione già visto nella sconfitta con l’Italia, mentre era stata la Francia, più dipendente dal tiro perimetrale, a pagare a caro prezzo contro una difesa che funziona meglio lontano dal ferro.
Il percorso resta storico per la Georgia, ma la lezione è chiara: senza un aggiustamento difensivo sotto canestro, il rischio è che i grandi progressi di questi anni continuino a scontrarsi con lo stesso ostacolo tattico.