Pippen su Jokic e Doncic: “Negli anni ’90 non avrebbero dominato“

Il dibattito sulle diverse ere NBA è sempre un tema caldo nel mondo del basket: ecco cosa ne pensa Scottie Pippen

Luka Doncic e Nikola Jokic

Ormai da anni si sente spesso paragonare le diverse epoche della NBA, e i pareri nascono principalmente su due fondamentali idee.

Da una parte c’è chi pensa che, con lo sviluppo del gioco, anche i giocatori si siano evoluti per restare al passo con i progressi, diventando così capaci di imporsi sui campioni del passato. Un esempio evidente è la trasformazione del ruolo dei lunghi: un tempo concentrati quasi esclusivamente nel gioco dentro l’area, oggi sono spesso tiratori affidabili anche da oltre l’arco.

Dall’altra parte, invece, si trovano coloro che sostengono che le differenze siano troppo nette, dallo stile di gioco fino alle modalità di arbitraggio, tanto che i giocatori non riuscirebbero ad affrontarle.

Recentemente Scottie Pippen, in un’intervista con Marca, ha affrontato l’argomento, sottolineando come la sua NBA e quella moderna siano differenti sotto molti aspetti, al punto che, secondo lui, le superstar di oggi non riuscirebbero a dominare negli anni ’90.

È semplicemente un gioco diverso, rispetto a come è promosso, come è arbitrato. Anche i giocatori sono diversi, sono più grossi, più forti e veloci. Non voglio dire che è ancora più fisico perché il basket degli anni 80 e 90 era il più fisico possibile… le squadre giocavano con una mentalità diversa

Scottie Pippen

Come ricordano le parole del sei volte campione NBA, il principale tema nel confronto tra le due ere è la differenza di fisicità, il diverso stile di difesa, il fatto che negli anni 90 erano permesse giocate che al giorno d’oggi sarebbero quasi impensabili.

Secondo Pippen, giocatori come Luka Doncic e Nikola Jokic non riuscirebbero a imporsi negli anni ’80 o ’90, dovendo fare i conti con uno stile difensivo decisamente più fisico e aggressivo rispetto a oggi.

Non so se sarebbero ugualmente dominanti. Il basket è uno sport di squadra, non mi interessa quale ottimo giocatore hai o puoi prendere. Non è quello che ti vince l’anello. Deve essere una grande squadra

Scottie Pippen

L’ex Chicago Bulls ha sottolineato anche l’importanza del gioco di squadra, un’altra differenza fondamentale tra le due ere. Negli anni ’90, pur essendoci grandi talenti individuali, il gioco era soprattutto collettivo; oggi, invece, le partite si sviluppano spesso attorno alle caratteristiche delle superstar, capaci di trascinare in partita sia se stesse sia i compagni.

Pippen, durante l’intervista, si è anche espresso riguardo un possibile scontro tra i suoi iconici Chicago Bulls del 1996 e i Golden State Warriors del 2016, due delle squadre più dominanti e vincenti della storia della NBA.

Dipende dalle regole. Con le regole degli anni ’90, Steph Curry non sarebbe lo stesso giocatore. Ma per noi giocare nella loro epoca sarebbe come evadere dal carcere: c’è libertà, nessuno ti trattiene, nessuno ti butta a terra, quindi probabilmente loro vincerebbero in questo senso. Hanno Steph e Klay [Thompson], probabilmente due dei migliori tiratori da tre punti. Quello semplicemente non era il nostro punto di forza

Scottie Pippen

Questo dibattito continuerà senza dubbio all’infinito, vista l’assenza di una risposta definitiva a domande di questo tipo. Ciò che resta certo è che non avremo mai la possibilità di vedere squadre e giocatori di epoche diverse sfidarsi sul campo.

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