Klay Thompson: “Sarò il mentore di Cooper Flagg”
Klay Thompson è pronto per la sua seconda stagione con i Dallas Maverickss, con in mente un preciso obiettivo personale
Anche dopo la sua peggior stagione dal punto di vista statistico dai tempi da rookie, e nonostante il nome che porta sulle spalle resti quello di un campione entrato negli annali, nessuno si aspetta da Klay Thompson un ritorno ai numeri – e probabilmente al peso specifico – dei suoi anni migliori con la maglia dei Warriors.
Del resto, lo splash brother con passaporto bahamense ha ormai raggiunto le 35 primavere, tutt’altro che poche anche se nella scheda di memoria non ci fossero una rottura del crociato e una lesione al tendine d’Achille.
Il primo ad esserne consapevole è proprio il numero 31 che infatti, a margine del media day dei Mavericks, ha posto l’attenzione sul compito principale che si è prefisso per la stagione alle porte: mettere la sua esperienza, maturata anche con gli anelli vinti, al servizio di Cooper Flagg (già protagonista al training camp).
Al college non feci quello che ha fatto lui ma, entrato nella lega, ho il ricordo di un giovane giocatore che si impressionava qualunque volta vedesse all’opera un veterano
Klay Thompson
Un patto di responsabilità per la crescita della promessa di Duke che Klay sembra aver già sottoscritto insieme a Anthony Davis e Kyrie Irving:
Voglio dare il buon esempio e far capire a tutti quanto questo significhi per me. Lo stesso vale per Anthony e Kyrie. Apprezziamo davvero ciò che facciamo, e io voglio semplicemente lasciare loro una buona impressione, tanto che un giorno, ripensando alla propria carriera, possano dire: “Klay era il mio veterano. Ho imparato questo e quello da lui”
Klay Thompson
Con due superstar esperte che hanno già vinto un titolo a testa e un vincente assoluto come Thompson, è difficile dubitare che Cooper Flagg possa assimilare certi piccoli ma inestimabili insegnamenti già nei suoi primi mesi da professionista.